Il sindaco Luigi Brugnaro a Dorsoduro fa il netturbino e raccoglie i rifiuti porta a porta

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Sindaco Brugnaro impegnato in raccolta rifiuti
 

Il sindaco Luigi Brugnaro a Dorsoduro fa il netturbino e raccoglie i rifiuti porta a porta

16/08/2017

Questa mattina il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, indossata la divisa da netturbino, ha voluto accompagnare, per le calli di Dorsoduro, gli operatori di Veritas impegnati nella raccolta dei rifiuti porta a porta. Un progetto fortemente voluto dal primo cittadino fin dal suo insediamento e che, in questi ultimi due anni, ha già toccato quasi tutti i sestieri del centro storico. Ad ottobre sarà esteso anche a Cannaregio e la copertura totale del territorio lagunare avverrà entro febbraio 2018 con Castello. Al termine della raccolta porta a porta, il sindaco ha voluto seguire il tragitto delle imbarcazioni fino alla stazione di travaso di Sacca San Biagio.

“Ho voluto toccare con mano la fatica di raccogliere la spazzatura nel centro storico di Venezia - ha dichiarato il primo cittadino - e capire di persona la validità di questo progetto, avviato sperimentalmente a settembre del 2015 e ormai allargato a quasi tutta la città. Appena eletto volevo mettere fine ai sacchetti della spazzatura lasciati per le calli, che spesso diventavano facile cibo per i gabbiani e i topi. Per il decoro e la salvaguardia di Venezia dovevamo cambiare quel sistema di raccolta. Oggi, grazie all'impegno degli operatori di Veritas, a quello del direttore generale Andrea Razzini e di quanti si sono spesi per il buon risultato di questa iniziativa, i cittadini di Venezia hanno capito l'importanza del porta a porta e ci chiedono di continuare. Il nostro obiettivo, ora, sarà quello di estenderla su tutta la città antica e di investire ancora di più sulla pulizia.

Abbiamo già in mente di attrezzare una barca apposita dotata di un lungo tubo di gomma per riuscire a lavare più frequentemente la pavimentazione. Non solo: vogliamo creare un sistema di bollini che ci permetta di capire se un determinato rifiuto sia stato consegnato da un residente o da un turista, da una attività ricettiva o una commerciale. Questo ci permetterà di controllare, assieme all'ausilio della Polizia Locale, come vengono utilizzati gli immobili. Un ulteriore segnale a tutela della sicurezza della nostra città. Infine abbiamo in mente di creare, dove possibile, delle zone all'interno di parchi e giardini, dove poter portare i cani e farli correre liberamente.

Ringrazio ancora una volta tutti i dipendenti di Veritas: sappiano che il loro lavoro, considerato tra i più umili, è invece fondamentale per la gestione della città ed è per questo che oggi ho voluto essere con loro. Poi – ha concluso Brugnaro riferendosi all'esperienza fatta - stare tra la gente è la cosa più bella che un sindaco possa fare. Molto più difficile è stato, in questi due anni, mettere il bilancio del Comune in sicurezza ed essere costretto a parlare di debiti e soldi che non ci sono. Senza fare trionfalismi posso però dire che ce la stiamo facendo”.

Per quanto riguarda il servizio di pulizia e raccolta rifiuti, ogni giorno lavorano nel centro storico di Venezia circa 300 persone: 200 sono netturbini, una sessantina piloti delle barche che trasportano i rifiuti, mentre il resto del personale si occupa dei servizi di supporto, dalle manutenzioni alla logistica.

I rifiuti e i materiali differenziati, una volta raccolti, sono portati da circa 60 imbarcazioni nella stazione di travaso di Sacca San Biagio, dove poi vengono trasferiti in grandi chiatte che, spinte da un rimorchiatore, prendono la via di Fusina, dove si trovano gli impianti di Veritas che, tra le altre cose, trasformano il rifiuto secco in Css (Combustibile solido secondario), utilizzato da Enel nella vicina centrale termoelettrica Andrea Palladio per produrre energia elettrica.

A Sacca San Biagio, sede del cantiere di Veritas, lavorano 135 persone: si tratta per la maggior parte di piloti, ma sono presenti anche manutentori, meccanici e gruisti. Tra le attività effettuate quotidianamente ci sono lo scarico delle barche cariche di rifiuti e materiali differenziati, la dipintura e manutenzione delle imbarcazioni (anche di pronto intervento), la manutenzione di carri e cassonetti, la realizzazione di impianti elettrici e dinamici, la revisione dei motori.

Attualmente, a Venezia, ci sono due sistemi di raccolta dei rifiuti. Nei sestieri di Dorsoduro, San Polo, Santa Croce e San Marco la raccolta avviene tutti i giorni (festivi e domeniche esclusi) per autoconferimento. I cittadini portano il residuo e la differenziata del giorno in alcuni punti di raccolta presidiati, dalle ore 6,30 alle 8,30. Altrimenti, possono aspettare a casa il passaggio del netturbino per la consegna dei sacchetti. Questo metodo, in vigore dal 2015, sta dando buoni risultati sia in termini di percentuale di differenziata (40%) che di pulizia e vivibilità della città, dal momento che è diminuito il numero di gabbiani e topi che prima laceravano i sacchetti in cerca di cibo.

Questo sistema, come già anticipato, sarà presto allargato a tutta la città, prima a Cannaregio e poi a Castello. In questi due sestieri, infatti, attualmente i cittadini mettono i sacchetti del residuo e della differenziata fuori della porta di casa o dell’attività, dalle ore 6 alle 8 di ogni giorno feriale. Dalle 8 passa il netturbino con il carro e raccoglie prima una frazione, poi l’altra.

Anche quest’anno, e per il secondo consecutivo, l’Ispra ha certificato che Venezia, con il 54,3%, è la prima città italiana sopra i 200mila abitanti per raccolta differenziata.

Nel 2016, nel centro storico di Venezia, sono stare raccolte 53.950 tonnellate di rifiuti, 13.396 delle quali differenziate (25,83%). La percentuale potrebbe essere più alta, se le categorie economiche che si dedicano al turismo (alberghi, bar, ristoranti, take-away, bed&breakfast, affittacamere e gestori di appartamenti turistici) si dedicassero a questa attività con più attenzione. Tuttavia, il nuovo sistema di raccolta sta prendendo piede e sono previste multe molto elevate per chi non si adegua.

Secondo i tecnici di Veritas, se la raccolta differenziata fosse eseguita da tutti in maniera ottimale, quindi non ci fossero scarti e materiali estranei all’interno delle varie frazioni raccolte, l'intera città di Venezia potrebbe aggiungere altri 3 milioni di risparmio ai 5 che già sono possibili in virtù degli ottimi risultati, certificati da Ispra.

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