Inaugurata al Correr la mostra “Francesco Morosini: ultimo eroe della Serenissima tra storia e mito”

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L'inaugurazione della mostra
 

Inaugurata al Correr la mostra “Francesco Morosini: ultimo eroe della Serenissima tra storia e mito”

28/06/2019

La vicepresidente della Commissione Cultura Deborah Onisto ha partecipato questo pomeriggio al Museo Correr all’inaugurazione della mostra “Francesco Morosini: ultimo eroe della Serenissima tra storia e mito”, alla presenza del segretario organizzativo della Fondazione Musei Civici, Mattia Agnetti, del direttore del Museo Correr, Andrea Bellieni, e del comandante interregionale dell’Italia Nord Orientale della Guardia di Finanza, Bruno Buratti. L’iniziativa rientra nel calendario di appuntamenti per celebrare la figura di Francesco Morosini “il Peloponnesiaco” (1619-1694), capitano generale da Mar e doge, a 400 anni dalla nascita.

"In occasione delle celebrazioni dei 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini è stata organizzata una straordinaria mostra - ha dichiarato Onisto - ringrazio per il suo allestimento la Fondazione Musei Civici, a conferma che questo è il luogo principe di un patrimonio storico che racconta non solo le gesta e la personalità, ma anche la sfera intima di un uomo che impersonò questa città. Morosini, Capitano generale da Mar per ben quattro volte, una vita spesa all’interno dell’istituzione militare a sperimentare, da profondo conoscitore dei meccanismi sia di difesa che di offesa, nuove forme di organizzazione della flotta di guerra e nuove tecniche di combattimento, dopo l’onta della resa di Candia congegnò un nuovo e più efficace modo di fare la guerra per mare che lo portò all’apice del successo e del potere. I fatti successivi - ha continuato la consigliera - ci raccontano che il legame con l’antica vocazione di conquista e di governo non fu sufficiente a raddrizzare il percorso storico imboccato, per una pluralità di cause economiche, politiche, amministrative. A noi rimane, quale luminoso esempio, l’eredità morale di Francesco Morosini che ha portato nella sua azione la forza derivante dall’orgoglio di appartenere a una società importante politicamente ed economicamente, a una cultura di governo efficace che si realizza in capacità di dominio ma anche di organizzazione amministrativa, di fornitura di una rete di difesa per gli alleati e di stimolo della struttura economica e commerciale con l'obiettivo di garantire una vita sicura e dignitosa alle comunità. In una parola - ha concluso Onisto - Francesco Morosini ha rappresentato, con la sua azione, la tradizione di governo culturale veneziana".

La mostra, visitabile dal 28 giugno al 6 gennaio, espone cimeli, documenti, oggetti personali, libri, portolani, globi, reperti d’arte classica greca che mostrano aspetti peculiari della persona e della dimensione storica di Morosini, illustrandone il carattere e le passioni. I visitatori potranno ammirare anche documenti militari, modelli navali e di fortezze, trofei, ritratti, monete, medaglie, pubblicazioni elogiative che evocano l’aura mitica che avvolse ancora in vita l’ammiraglio-doge, ultimo eroe veneziano.

"Morto da doge in battaglia, la postuma celebrazione di Morosini durò a lungo, affidata a irrealizzati progetti monumentali dell’architetto Antonio Gaspari e ad apparati come quello realizzato nel palazzo familiare e richiamato nell’allestimento permanente del Correr. Con l’epica figura di Morosini la mostra rievoca l’illusione del ritorno alla gloria della Serenissima potenza militare e marittima nel Mediterraneo”, si legge nella presentazione dell'esposizone.

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