Luigina De Grandis e Mario Marabini (1923-2023), presentato a Ca’ Farsetti il programma di iniziative per il centenario

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Conferenza stampa
 

Luigina De Grandis e Mario Marabini (1923-2023), presentato a Ca’ Farsetti il programma di iniziative per il centenario

08/05/2023

Un ricco programma di iniziative per offrire una riflessione ad ampio respiro sull’arte e sulle opere di due celebri artisti, veneziani di adozione: Luigina De Grandis, pittrice, e Mario Marabini, scultore, entrambi nati nel 1923, lei in un paesino della provincia di Verona, lui a Bologna, uniti nell’attività artistica così come nella vita affettiva. Per celebrare il centesimo anniversario della loro nascita, l’associazione Amici Archivio De Grandis Marabini ETS, in collaborazione con il Comune di Venezia e la Regione del Veneto, ha promosso un progetto articolato che nei prossimi mesi, attraverso conferenze, spettacoli, mostre e iniziative culturali, coinvolgerà la cittadinanza e le nuove generazioni con l’obiettivo di valorizzare l’arte e la cultura e di trasmettere la memoria, come racconto dell’esempio.

Il programma delle iniziative è stato presentato questa mattina a Ca’ Farsetti alla presenza della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, di Chiara Marabini, direttrice Archivio De Grandis Marabini, dell’architetto Fabrizio Berger, di Riccardo Caldura, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, di Matteo Masat, direttore Confartigianato Imprese Venezia e di Antonella Bovo, presidente Fidapa Venezia (Federazione Italiana Donna Arti Professione Affari).

“Sono molto felice di dare il via ufficiale, con questa conferenza, al centenario De Grandis Marabini – ha sottolineato la presidente Damiano – per il grandissimo valore artistico, culturale, umano dell’intero progetto. Verranno toccati temi molto cari a me e all’Amministrazione: dalla valorizzazione delle donne, con un fil rouge che unisce passato, presente e futuro, al coinvolgimento dei giovani, elemento fondamentale per dare continuità alla storia di questa città, fino alla valorizzazione dei nostri artigiani, che rappresentano delle eccellenze. E’ l’arte del saper fare che abbiamo sostenuto nel percorso di riconoscimento Unesco per le perle di vetro e per il merletto, la cui candidatura è ancora in corso.”

Il primo appuntamento in programma si terrà venerdì 12 maggio nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, il luogo in cui De Grandis e Marabini studiarono, allievi rispettivamente di Bruno Saetti e Alberto Viani, si incontrarono, per poi successivamente sposarsi. Verrà promosso un convegno di studi, alla presenza tra gli altri di Toni Toninato, storico e critico d’arte, Elisabetta Barisoni, responsabile Ca’ Pesaro, Giovanni Bianchi, docente di storia dell’arte contemporanea, Franca Lugato ed Elena Casotto, critiche dell’arte. “L’Accademia – ha spiegato il suo direttore, Caldura, – è da qualche anno impegnata nella rilettura dell’Istituzione. Quella con l’archivio De Grandis Marabini è una collaborazione concreta, che attraverso una convenzione consente ai nostri studenti di accedere all’Archivio e fornire un contributo non solo nella catalogazione del materiale ma anche di lettura interpretativa di questi due artisti”.

Per celebrare le qualità di Luigina De Grandis, anche attraverso la testimonianza diretta delle donne aderenti a Fidapa, (di cui De Grandis faceva parte), il 27 maggio a Legnago verrà promossa una giornata di memoria. Analoga iniziativa verrà proposta anche a Venezia in ottobre.

Sempre in ottobre, dall’1 al 15, nella Sala San Leonardo, verrà organizzata una mostra celebrativa, in cui accanto ai grandi capolavori artistici della De Grandis e di Marabini, verranno proposte suggestioni dell’artigianato di eccellenza veneziano.

Infine, nel mese di dicembre, al Teatro Goldono di Venezia andrà in scena una conferenza teatrale, con voce narrante di Alberto Toso Fei. Uno spettacolo sensoriale in cui anche il pubblico sarà coinvolto.

Tutte le proposte culturali saranno ad ingresso gratuito.

Nell’ambito del centenario procederà inoltre il lavoro di digitalizzazione dell’archivio De Grandis Marabini, nato nel 2003. “Nella casa atelier sono conservate e catalogate - ha spiegato la sua direttrice, Chiara Marabini - circa tremila opere tra dipinti, sculture, grafiche, a cui si aggiungono lettere e libri, messi a disposizione dei giovani artisti”.

Gallera fotografica: https://v41.it/L185b

 

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