Il consigliere Giusto al convegno “Rievocazioni storiche. Un patrimonio da salvaguardare”

un momento dell'intervento di Giusto
 

Il consigliere Giusto al convegno “Rievocazioni storiche. Un patrimonio da salvaguardare”

06/12/2018

    “Non dobbiamo confondere il folklore con quella che è la tradizione, che è possibilità di rileggere il nostro passato, di capirlo e perpetuarlo, per capire oggi chi siamo e verso dove dobbiamo andare. A Venezia, per fortuna, questo lo si è capito: la nostra è una delle poche città in cui all'interno dell'Amministrazione comunale, esiste una delega specifica per la Tutela delle Tradizioni.”

    Lo ha sottolineato oggi il consigliere delegato del sindaco alle Tradizioni, Giovanni Giusto, nel suo intervento al convegno “Rievocazioni storiche. Un patrimonio da salvaguardare”, promosso, a Palazzo ducale, dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Venezia e da Vela Spa e sostenuto dal Comune di Venezia, che lo ha inserito nella manifestazioni de “Le città in Festa”.

    Il seminario è stato un momento di incontro e di confronto a livello nazionale per conservatori, operatori culturali, studiosi, amministratori e rappresentanti di associazioni impegnate nel settore, sul tema generale dei beni etnoantropologici, con particolare attenzione alle rievocazioni storiche, a quegli eventi cioè legati a pratiche e conoscenze materiali di lunga tradizione.

    Dopo il saluto ai partecipanti, in mattinata, all'apertura dei lavori, portato anche a nome dell'assessore comunale al Turismo, Paola Mar, e dell'intera Amministrazione comunale, Giusto è intervenuto nel pomeriggio, parlando sul tema “Politiche, misure ed eventi per la tutela delle tradizioni del Comune di Venezia”: un'occasione per fare un bilancio, a 360 gradi, di quello che si è fatto, si sta facendo, e si vorrà fare nella nostra città per preservare e tramandare le sue tradizioni.  

    “L'obiettivo – ha spiegato Giusto – è di continuare a considerare i grandi eventi veneziani non solo delle mere feste, pensate come ulteriore attrattiva per i turisti, ma un'occasione per riproporre la cultura, gli usi, le tradizioni, i mestieri di Venezia. Penso ad esempio al Carnevale, che sta via via facendo riscoprire la storia più 'popolare' della città: nell'ultima edizione, ad esempio, abbiamo rievocato, con un suggestivo spettacolo, la plurisecolare lotta tra la fazione dei 'Castellani' e dei 'Nicolotti', che si teneva ogni anno col beneplacito del governo della Serenissima.

    Vogliamo insomma far sentire agli altri, ma anzitutto a chi ci è nato e ci vive, l'orgoglio di essere 'veneziani'. E' una strada che abbiamo già imboccato e intendiamo continuare a percorrere, grazie anche al lavoro di tante associazioni e volontari che ci stanno dando una mano, e ringrazio di vero cuore.”

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