"Arsi, piansi, cantai": il 20 febbraio alle 17.30 concerto per Gaspara Stampa nell’anniversario della nascita

Condividi
Gaspara Stampa, reading musicale
 

"Arsi, piansi, cantai": il 20 febbraio alle 17.30 concerto per Gaspara Stampa nell’anniversario della nascita

17/02/2023

A cinquecento anni dalla nascita della poetessa veneta Gaspara Stampa Venezia la ricorda con un reading musicale, promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale. "Arsi, piansi, cantai" si terrà il 20 febbraio alle 17.30 all’Ateneo Veneto (Campo San Fantin, Venezia). Ingresso libero e gratuito sino a esaurimento dei posti.

Protagonista dell’evento sarà la straordinaria figura di Gaspara Stampa, poetessa di origini padovane ma formatasi nell'ambiente culturale della Venezia del Cinquecento, attiva frequentatrice e protagonista dei salotti letterari lagunari del tempo dove, oltre che nella poesia, si perfezionò nel canto e nella pratica del liuto.

Donna di grande bellezza, elegante e spregiudicata, com’era costume delle colte e avvenenti honorate cortigiane del tempo, visse in modo altrettanto libero (e devastante) le sue passioni amorose che trasferì in uno dei più bei canzonieri femminili della poesia italiana. Si tratta di una raccolta di rime raffinate, aderenti al canone petrarchesco che però introducono anche a una più moderna riflessione sulla poesia come ragione di vita. Tra le sue rime si intravede lo straziante, e mal ripagato, amore per il conte Collaltino di Collalto, un’esperienza che segnò l’anima profonda di Gaspara e la sua successiva produzione poetica.

“Ricordare oggi, nell'anniversario della nascita, la figura di Gaspara Stampa vuol dire riconoscere un primato nella storia della letteratura veneta femminile, della grande ricchezza intellettuale e del ruolo delle donne a Venezia in un epoca in cui non era facile per loro affermarsi" sottolinea la presidente del Consiglio Ermelinda Damiano. "La poetessa Gaspara Stampa fu senza dubbio pur nella sua breve vita una delle personalità più singolari e affascinanti del panorama letterario del Cinquecento veneziano, figura di donna che fece dell’amore la principale fonte di esperienza di vita e di trasposizione letteraria e artistica".

Tormentata dal bisogno di verità, stretta tra libertà e convenzioni, e dopo avere pagato pesantemente gli altissimi costi della sua indipendenza, morì appena trentunenne, maestra indiscussa nell’usare l’amore per dare forma e senso al talento poetico; una scelta obbligata per un poeta, Luciano Menetto, che cinque secoli dopo ci offre l’opportunità di intrecciare passato e presente e dare vita a questo concerto/spettacolo dove, ai sonetti, si aggiunge il monologo da lui scritto in lingua veneziana, narrato con la voce di Margherita Stevanato e accompagnato dalla chitarra di Alberto Mesirca che esegue musiche rinascimentali e originali di Claudio Ambrosini.

Unisciti al canale Telegram del Comune di Venezia

Top