
Mercoledì 2 aprile al Centro Culturale Candiani si tiene la seconda conferenza del ciclo “Salute e benessere a tutte le età”, promosso dall’Università del tempo libero città di Mestre. Inserita nel palinsesto de “Le Città in Festa”, l’iniziativa si rivolge in particolare alle persone adulte che mirano a mantenere il più possibile uno stato di salute ottimale, per vivere pienamente e attivamente gli anni maturi. L’idea nasce dalla consistente presenza di medici tra gli associati dell’università stessa, così da “sfruttare” le loro competenze.
Alle 16 l’urologo Fabrizio Dal Moro illustrerà “Le ultime frontiere della medicina”. Nel campo della medicina si sta assistendo a progressi rivoluzionari che stanno radicalmente trasformando non solo la figura del medico, ma anche quella del paziente. Possiamo raggruppare le principali trasformazioni in quattro grandi aree.
La prima grande area è quella dell’impatto dell'intelligenza artificiale (IA) nella diagnosi, con un notevole miglioramento dell'accuratezza e la velocità delle diagnosi. L'IA, attraverso algoritmi avanzati, può analizzare grandi volumi di dati medici, permettendo diagnosi precoci, specialmente in campi come l'oncologia e la radiologia.
Seconda grande area è quella della chirurgia in cui recentemente le tecniche operatorie sono state profondamente influenzate dall'introduzione della chirurgia mininvasiva, soprattutto robotica. Queste tecnologie permettono procedure più precise, riducendo il rischio di complicazioni e il tempo di recupero del paziente.
Terza area è quella della terapia medica personalizzata che rappresenta un cambiamento paradigmatico nel trattamento non solo delle malattie genetiche, ma anche di quelle neoplastiche e delle patologie croniche. Attraverso la modifica diretta del DNA del paziente, queste terapie mirano a correggere le radici genetiche delle malattie piuttosto che i sintomi, offrendo soluzioni a lungo termine e personalizzate.
Infine, la biotecnologia ha aperto la strada alla produzione di organi trapiantabili mediante la stampa 3D e l'uso di animali geneticamente modificati come fonti di organi compatibili. Le stampe 3D di organi e tessuti biologici stanno diventando una realtà promettente per risolvere la cronica carenza di organi disponibili per i trapianti, mentre gli animali geneticamente modificati offrono una nuova frontiera per i trapianti interspecie.
Questi sviluppi non solo promettono di estendere la longevità e migliorare la qualità della vita, ma sollevano anche importanti questioni etiche e regolatorie che necessitano di essere analizzate con urgenza.
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