Venezia punta alla mobilità green: fondi PNRR per finanziamento di 90 bus a idrogeno e altri 33 elettrici

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Piazzale Roma
 

Venezia punta alla mobilità green: fondi PNRR per finanziamento di 90 bus a idrogeno e altri 33 elettrici

15/02/2022

La Giunta comunale, nella riunione di oggi, ha approvato, su proposta degli assessori alla Mobilità Renato Boraso e alle Società partecipate Michele Zuin, la manifestazione di interesse da inviare al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – misura M2C2 4.4.1. – “Rinnovo flotte bus e treni verdi – sub-investimento BUS”.

Nello specifico, con il Decreto n. 530 del 23 dicembre 2021 del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili sono state definite le modalità di utilizzo di una parte delle risorse di cui alla misura M2C2 - 4.4.1 del PNRR pari complessivamente a 1.915 milioni di euro, per gli esercizi dal 2022 al 2026 destinandole all’acquisto di autobus ad emissioni zero con alimentazione elettrica o a idrogeno e alla realizzazione delle relative infrastrutture di supporto all’alimentazione, per il rinnovo del parco veicoli dei servizi di trasporto pubblico locale, nei comuni capoluogo di città metropolitana.

A fronte di tale decreto sono stati stanziati per il Comune di Venezia 87.451.102 euro da destinare all’acquisto di 123 nuovi autobus destinati al servizio di trasporto pubblico locale urbano. Un investimento da portare a compimento entro il 30 giugno 2026 con un passaggio intermedio obbligatorio che vede l’acquisto e la messa in servizio di 33 di questi nuovi mezzi già entro la fine del 2024.

"Venezia guarda al futuro e dimostra di cogliere le occasioni messe a disposizione dal PNRR per dare un ulteriore chiaro segnale di ammodernamento e di tutela dell'ambiente - commenta il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro - La decisione della Giunta di oggi è un segnale tangibile di quanto ci stiamo impegnando per la transizione ecologica nel nostro territorio".

"A fronte di quanto destinato a Venezia - spiega l'assessore Boraso - è stato quindi deciso di richiedere il finanziamento di 17 autobus elettrici e 16 autobus a idrogeno entro il 31 dicembre 2024, ed i restanti 90 entro il 30 giugno 2026. Oltre all’acquisto di detti nuovi mezzi, che spetterà a AVM S.p.A, identificato come soggetto attuatore per un costo complessivo di circa 77,75 milioni di euro, sarà necessario realizzare le infrastrutture dedicate alla ricarica dei mezzi elettrici presso i depositi e un nuovo sistema di distribuzione dell’idrogeno per un investimento complessivo di circa 9,7 milioni di euro. Intanto, nel tempo che servirà per la realizzazione del nuovo impianto di distribuzione dell’idrogeno, i mezzi che saranno acquistati entro il 2024 potranno utilizzare il distributore che a breve verrà aperto dall’ENI a Mestre.

L’Amministrazione ha deciso di puntare sull’acquisto di gran parte dei nuovi mezzi a idrogeno ritenendo che tale soluzione sia, nel medio termine, quella più idonea a venire incontro alle modalità di effettuazione del sevizio urbano. In questo modo i mezzi avranno una autonomia di viaggio coerente con la lunghezza media di impiego giornaliero dei mezzi urbani in servizio nella terraferma veneziana".

“Questo progetto di investimento - aggiunge l'assessore Zuin - costituisce, dopo la positiva esperienza di dotare il Lido e Pellestrina di soli autobus elettrici, un significativo passo avanti verso una mobilità urbana sostenibile e ad impatto zero che porterà non solo benefici all’ambiente ma anche alla vivibilità della città in tema di minori emissioni sonore dei mezzi. Si tratta di una enorme sfida organizzativa che l’Amministrazione e il gruppo AVM dovranno riuscire a portare a termine entro gli stringenti termini previsti dal PNRR, ma come tutte le sfide che siamo stati chiamati ad affrontare, soprattutto in questo periodo di pandemia, siamo sicuri di poterla vincere per garantire a tutta la cittadinanza un servizio sempre più all'altezza di quella che è a pieno titolo la più antica città del futuro e candidata a capitale mondiale della sostenibilità. Questo è un ulteriore passo concreto, tra le prime sperimentazioni a livello europeo”.

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