Corte e ponte "de l'Anatomia"

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Corte "de l'Anatomia"
 

Corte e ponte "de l'Anatomia"

25/02/2021

A Venezia, nell’area di campo San Giacomo dell'Orio, nel sestiere di Santa Croce, si trovano la corte ed il ponte "de l'Anatomia" che devono il nome al vicino edificio utilizzato per gli studi anatomici.

Le prime lezioni documentate di anatomia a Venezia risalgono al maggio del 1368, quando si stabilì per legge che, una volta l'anno, per un certo periodo, venisse effettuata l'autopsia di un cadavere, pratica medica alla quale, a partire dal 1558, dovevano assistere anche i barbieri.

Gli studi autoptici si svolgevano in luoghi diversi, fra i quali la chiesa di San Paterniano (costruita nel X secolo e demolita nel 1871), il convento dei padri Carmelitani, quello di Santo Stefano, quello dei Frari, la Scuola di San Teodoro, o qualche altro luogo privato, ma nel 1480 il medico Alessandro Benedetti propose la costruzione di un teatro anatomico per la dissezione e lo studio dei cadaveri.

Tuttavia, solo due secoli dopo, grazie ad un lascito di tre mila ducati da parte del patrizio Lorenzo Loredan, fu realizzato un teatro anatomico, con annessa la Scuola, che fu inaugurato l'11 febbraio 1671: il Teatro Anatomico si trovava al civico 1507 in san Giacomo dall'Orio e fu denominato "Osservatorio". Era uno dei più antichi in Europa, dove i medici provenienti da tutta Italia e anche dall'estero, facevano pratica di dissezione dei cadaveri.

L'osservatorio aveva anche la sua porta d'acqua sul rio di Sant'Agostin per il carico e scarico delle "merci".

Sopra il portale vi è l'iscrizione D.O.M./MEDICORUM PHISICORUM/ COLLEGIUM; infatti l’edificio fu anche sede della Scuola dei Medici dal 1671.

Un grave incendio, la notte dell'8 gennaio 1800, lo devastò, venne quindi ripristinato molto ridotto, e servì per qualche anno ancora per le autopsie. Gli studi anatomici, successivamente, si svolsero tutti a Padova.

Nel tempo, dopo la chiusura della Scuola dei Medici, l’edificio fu utilizzato come deposito e come abitazione. Fu in seguito aperta l'osteria "La Vida". Divenne poi, per un periodo, sede di uffici della Regione del Veneto.

Ne 2018 il Comune di Venezia ha deliberato che la microzona di San Giacomo fosse considerata “ambito di tutela” destinata alla pubblica fruizione.

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