I Musei Civici di Venezia leader in Italia per autonomia finanziaria

Condividi
palazzo ducale
 

I Musei Civici di Venezia leader in Italia per autonomia finanziaria

14/01/2019

I Musei Civici di Venezia conquistano la medaglia d’oro, tra tutte le Fondazioni museali e i Musei Nazionali d’Italia, per essere i più autonomi dal punto di vista finanziario. L’importante riconoscimento arriva dalla ricerca di Federculture, presentata nel Rapporto 2018, nella quale, analizzando i modelli di business adottati da ciascuna Fondazione e Museo Nazionale autonomo nel Belpaese, emerge che i Musei della Città Serenissima, con i loro oltre 30 milioni di euro di incassi, coprono il 96% delle necessità.

“Vedere riconosciuti gli sforzi che in questi ultimi anni stiamo facendo come Amministrazione comunale – commenta il sindaco Luigi Brugnaro – è una grande soddisfazione. Un lavoro di efficientamento, gestione oculata, di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di investimenti strategici che viene, di anno in anno, promosso dai tanti visitatori che quotidianamente frequentano le sedi museali.
Fin dal mio insediamento, ho voluto conservare la delega alla Cultura perché sono fortemente convinto che, attraverso la sua valorizzazione, sia possibile fare in modo che l’intero sistema si autosostenga. Questo lo abbiamo fatto sia attirando mostre internazionali nei nostri palazzi come quella che, proprio in questi giorni e fino al 24 marzo si potrà visitare al Centro Culturale Candiani a Mestre con opere arrivate direttamente dall’Ermitage di San Pietroburgo, sia attraverso la celebrazione della nostra storia con l'esposizione "Tintoretto 1519-1594", appena chiusa con oltre 135.000 visitatori, per ricordare i 500 anni dalla nascita del pittore veneziano. A queste si aggiungono le collezioni permanenti, per far conoscere al mondo le nostre tradizioni, come il Museo del Vetro, quello del Merletto e, quella, eccezionale ed unica nel suo genere, che si è tenuta a Palazzo Ducale per ricordare il Centenario di Porto Marghera, le sue industrie e i suoi protagonisti, con uno sguardo proiettato al futuro.
Questa è solo una piccola parte di quanto siamo riusciti a realizzare: sapere oggi che tutto è stato fatto quasi totalmente grazie alle nostre forze è motivo di grande orgoglio. Un riconoscimento per la Fondazione, i suoi collaboratori e per l’Intera città, che sta dimostrando di essere nuovamente quel centro culturale e di relazioni che l’ha sempre contraddistinta fin dai tempi dello Stato da Mar e Stato da Tera della Serenissima Repubblica.  Non solo - conclude Brugnaro - abbiamo fatto "uscire" la Fondazione dalle 11 sedi museali veneziane, allargando l'offerta a Mestre e Marghera e diventando protagonista dei più importanti eventi metropolitani, come il "Premio San Marco", giunto ormai alla Terza edizione, e il prossimo Salone Nautico, che a giugno attirerà in Arsenale l'eccellenza di un settore storicamente strategico per la Laguna".

Proprio i numeri di bilancio dimostrano che dal 2016, primo anno di insediamento del sindaco Brugnaro e del nuovo Consiglio di Amministrazione, la Fondazione Musei Civici ha chiuso i conti sempre con un utile di esercizio molto rilevante: nello specifico il 2016 ha superato l’1,4 milioni e il 2017 l’1,8 milioni. Trend confermato anche per lo scorso anno che si caratterizza per un’ottima performance tanto da contribuire a consolidare lo stato patrimoniale dell’istituzione che ammonta così ad oggi ad oltre 10 milioni di euro.

“Gli ultimi tre anni si sono caratterizzati per l’attenzione accurata alla gestione del Bilancio, dei servizi al pubblico e delle attività museali - dice Mariacristina Gribaudi, Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia. Agiamo in totale sintonia con il Comune tanto a livello strategico che di relazioni tecniche con i diversi Uffici e Servizi. Tutto questo con uno stesso obiettivo: realizzare un programma scientifico e culturale di qualità, con attività di ricerca e l’organizzazione di Mostre di altissimo livello, si è combinato perfettamente con quello di consolidare la Fondazione sotto il profilo patrimoniale.
Lo scorso dicembre anche l'OCSE, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico - continua Gribaudi - aveva presentato la Fondazione MUVE come una dei quattro "case studies" di eccellenza per la relazione fra patrimonio culturale e sviluppo locale, evidenziandone le peculiarità: una città turistica nella quale i musei sono chiamati ad avere, oltre quello più tradizionale di conservazione culturale, un ruolo di sostegno allo sviluppo sociale ed economico del territorio.
I singoli Musei della rete civica hanno visto crescere il loro fatturato ed il loro numero di visitatori fino a consolidarsi intorno ai 2,35 milioni di visitatori annui. A questi dal 2016 si aggiungono anche i fruitori delle nuove sedi di Mestre con il Centro Candiani e il Padiglione 30 di Forte Marghera dove oramai la Fondazione, su indicazione del sindaco, programma con regolarità iniziative lungo tutto il corso dell’anno. Eventi che nel 2018 hanno attirato negli spazi civici espositivi di terraferma quasi 30mila visitatori.
Vogliamo continuare a crescere su Mestre, Marghera e la terraferma, - conclude Gribaudi - con sempre più un occhio di riguardo ai cittadini e al pubblico della città metropolitana. La Fondazione è a disposizione del Comune con il know how e competenze tecniche per consolidare l’offerta culturale e museale ed aprire nuove progettualità”.

 

Unisciti al canale Telegram del Comune di Venezia

Top