"Politiche di sicurezza e giustizia riparativa: connessioni e prospettive": l'assessore Romor al seminario promosso dal Dipartimento di Giustiza minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia

Sala di palazzo Linetti
 

"Politiche di sicurezza e giustizia riparativa: connessioni e prospettive": l'assessore Romor al seminario promosso dal Dipartimento di Giustiza minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia

27/11/2018

L'assessore comunale all’Avvocatura civica, Paolo Romor, è intervenuto questa mattina a Palazzo Linetti a Venezia a un seminario dal titolo "Politiche di sicurezza e giustizia riparativa: connessioni e prospettive”. 

L'iniziativa, che costituisce il punto di arrivo e di partenza del progetto "Stretta di mano", programma di giustizia riparativa promosso dal Dipartimento di Giustiza minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia, coinvolge il Centro per la Giustizia minorile per il Triveneto e la Regione Trentino Alto Adige con iL locale Centro per la giustizia riparativa.

Nel panorama internazionale - si legge in una nota degli organizzatori - sta emergendo il paradigma riparativo come modello che, coinvolgendo la
vittima, il reo e la comunità locale, offre soluzioni agli effetti del conflitto generato dal reato, per promuovere la riparazione del danno, la riconciliazione tra le parti e il rafforzamento del senso di sicurezza collettivo. Secondo le raccomandazioni europee infatti le vittime devono avere la possibilità di esprimere i loro bisogni, collaborando alla definizione delle modalità con cui l’autore di reato è chiamato a riparare il danno che ha causato. 

“La giustizia riparativa - ha commentato l’assessore Romor - introduce una logica innovativa nell’affrontare fatti minori che si possono configurare come reati ma che con strumenti tradizionali come il processo non sfocerebbero mai in una condanna. E’ uno strumento all’avanguardia, che merita di essere approfondito e promosso, in grado di mettere in relazione chi compie il reato con la vittima e l’intera comunità, per accrescere il senso di responsabilità e rendere consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni. Uno strumento che può contribuire a diminuire quegli episodi che generano senso di insicurezza e timore nei cittadini e può avere un effetto deflativo  alleviando così il carico di lavoro degli uffici giudiziari”.

Nel corso del seminario si sono alternati interventi di vari esperti che hanno proposto il loro contributo su come coniugare le politiche di sicurezza e di protezione sociale con il modello della giustizia riparativa. Le riflessioni emerse costituiranno il materiale di lavoro per il workshop e per la proposta di costituzione di un Tavolo provinciale finalizzato alla promozione di politiche di giustizia riparativa e mediazione penale al quale potranno partecipare Amministratori locali, rappresentanti di servizi pubblici, del privato sociale e dell’associazionismo. 

Venezia, 27 novembre 2018

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