Inaugurata oggi la nuova parte espositiva della Fondazione Querini Stampalia

L'assessore Venturini interviene alla presentazione
 

Inaugurata oggi la nuova parte espositiva della Fondazione Querini Stampalia

20/11/2018

Due dipinti di Canaletto e i bozzetti del Paradiso di Domenico Tintoretto e del Giudizio universale di Giambattista Tiepolo sono alcuni dei pezzi più preziosi che il pubblico potrà  ammirare a Palazzo Querini Stampalia a partire da domani, mercoledì 21 novembre. Il terzo piano ospita infatti in sette sale, ristrutturate dall'architetto Michele De Lucchi, “Una collezione veneziana”, nuova sezione espositiva curata da Giovanna Nepi Sciré e dedicata ad opere d'arte veneziane tra il XVI e il XX secolo, date in concessione alla Fondazione Querini Stampalia dalla Cassa di Risparmio di Venezia.

L'inaugurazione è avvenuta oggi, alla presenza, tra gli altri, dell'assessore comunale Simone Venturini, del presidente della Fondazione, Marino Cortese, del presidente emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, oltre che del progettista e della curatrice, del consigliere comunale Maurizio Crovato e di numerosi rappresentanti del mondo della cultura cittadino.

“Non era scontato – ha dichiarato l'assessore Venturini - che queste opere, che sono parte del patrimonio storico e artistico della città, riuscissero a rimanervi. Era un esito voluto, sperato, ma non semplice da realizzare. E' stato fatto invece un lavoro importante, che va oltre all'aspetto esclusivamente artistico: questo nuovo corpo espositivo è un po' un simbolo della città che vuole essere regina della sua storia e orgogliosa di se stessa”.

L'allestimento, che garantisce la continuità con la collezione Querini Stampalia, seguendo il concetto della “casa museo”, segue il criterio filologico e predilige il colore: come ha spiegato l'architetto De Lucchi, si passa dal rosso veneziano della sala dedicata al '500 al grigio minimalista del '900, legando il cromatismo all'epoca delle opere esposte. Queste formano un complesso eterogeneo, che però, per la curatrice, ben si inserisce nel Palazzo veneziano, perché valorizza l'arte e l'artigianato che si è sviluppato in laguna nel corso dei secoli. Ad essere esposte sono, di fatto, tre collezioni: la “Biblioteca veneziana”, che comprende  manoscritti, bolle e leggi, oltre tremila libri e più di quattromila tra xilografie e incisioni - tutti messi a disposizione degli utenti della Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia -, la collezione numismatica e quella dei dipinti e degli arredi.

Il presidente Cortese, oltre a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell'esposizione, ha illustrato la partnership stretta con l'istituto bancario, sottolineando che alla Fondazione spetta la gestione delle opere. “L'auspicio – ha aggiunto Cortese - è quello di riuscire ad incrementare ulteriormente i visitatori”. E in particolare per i residenti nel Comune di Venezia domani l'accesso al museo sarà gratuito, in occasione della Festa della Madonna della Salute.

Il presidente emerito Bazoli, invece, ha sottolineato l'aspetto etico del progetto: “Ogni azienda che abbia utili – ha dichiarato – dovrebbe sentire il dovere di destinarne una parte al patrimonio culturale italiano come corrispettivo per quello che abbiamo ereditato più di altri popoli e di cui, oggi, abbiamo scarsa consapevolezza”.

 

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