La Giunta approva le nuove rampe su 5 ponti che vanno da riva degli Schiavoni ai Giardini della Biennale. L'assessore Zaccariotto: “Così spariscono delle barriere architettoniche e rendiamo Venezia sempre più accessibile”

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La Giunta approva le nuove rampe su 5 ponti che vanno da riva degli Schiavoni ai Giardini della Biennale. L'assessore Zaccariotto: “Così spariscono delle barriere architettoniche e rendiamo Venezia sempre più accessibile”

02/07/2020

La Giunta comunale, riunita nei giorni scorsi in Web Conference, ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, l'intervento di eliminazione delle barriere architettoniche lungo i ponti del Bacino San Marco. Si tratta della realizzazione di cinque rampe continue e smontabili lungo il percorso riva degli Schiavoni - Giardini della Biennale e, nello specifico, riguarderanno il ponte del Vin, ponte de la Pietà, ponte del Sepolcro, ponte de la Ca’ di Dio, ponte de l’Arsenale e il miglioramento delle piccole rampe esistenti sui gradini del ponte della Paglia. Si tratta di rampe sovrapposte ai ponti in sostituzione di quelle provvisionali fino ad oggi realizzate, con una tipologia componibile ma di miglior impatto visivo nel contesto storico.

“Intervenire in un contesto storico, in luoghi di interesse culturale, per garantire l’accessibilità, significa assicurarne la fruizione da parte di un’utenza il più ampia possibile - spiega l’assessore - salvaguardando al contempo la permanenza dei caratteri storici, ambientali, culturali che contraddistinguono quel contesto e quel luogo. Con questo spirito abbiamo sempre agito in questi mesi per assicurare a tutti i cittadini e a coloro che vengono a Venezia di potersi muovere liberamente. Si tratta di un intervento da 1,1 milioni di euro che saranno investiti per la realizzazione di strutture che, come concordato con la Soprintendenza, impattassero il meno possibile con il contesto nel quale sono destinate. Per questo motivo si sono scelti materiali di alta qualità, quindi si utilizzerà l’acciaio Inox per le strutture, mentre per le parti calpestabili si utilizzeranno delle piastre sagomate in microcemento per il ponte della Paglia e dei pannelli grigliati in vetroresina per gli altri. Queste ultime avranno un piano di calpestio di 2 metri, così da permettere il passaggio di tutti, contemporaneamente, nei due sensi di marcia, comprese le persone con disabilità o con passeggini.

Si tratta di un progetto che rientra a pieno in un piano molto più ampio e adottato qualche mese fa e riguardante il nuovo PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Uno strumento urbanistico fondamentale per monitorare, progettare e pianificare interventi volti a garantire l’accessibilità di luoghi ed edifici pubblici per tutti i cittadini. Il Piano - continua Zaccariotto - affronta a 360 gradi il tema della vivibilità della città, prendendo in considerazione la mobilità sia via terra che con i mezzi di trasporto pubblico, le barriere sensoriali, l’accessibilità degli edifici. Abbiamo proposto soluzioni non solo per l’abbattimento classico della barriera architettonica, la tradizionale rampa in legno, che prima veniva realizzata dalla VeniceMarathon e ora dall’Amministrazione comunale con materiali più adeguati, ma anche per i pericoli che la città rischia di presentare e che possono mettere in difficoltà chi presenta qualche disabilità permanente o temporanea come anziani o disabili sensoriali, oltre alle mamme con i passeggini. E’ un progetto di cui siamo molto orgogliosi, che fa di Venezia una città accessibile, accogliente e con servizi qualitativi e che, anche con la delibera approvata, passa dalla carta ai fatti”.

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