La presidente Damiano alla 66. Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

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La presidente Damiano alla 66. Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

09/10/2016

Si è svolta oggi a Venezia la “66. Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro”, organizzata dall' “Anmil-Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro”, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati e del Comune di Venezia.

La giornata si è aperta con la cerimonia religiosa, celebrata dal patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, alla chiesa di San Salvador, alla presenza, tra le tante autorità, della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano.

È seguita poi la cerimonia civile, svoltasi al Teatro Goldoni, alla quale la presidente Damiano ha tenuto il discorso di apertura, dopo l'esecuzione dell'Inno d'Italia da parte del Gruppo vocale Kantor di Roma e la proiezione del video di Vittorio Gassman che recita la poesia “Cave di pietra”, composta da Papa Giovanni Paolo II.

“È un onore per la nostra Città – ha esordito Damiano, portando i saluti del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro - ospitare questo importantissimo appuntamento, che mira a sollecitare l'attenzione dell'opinione pubblica, delle istituzioni e delle forze politiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e a garantire la giusta tutela alle vittime del lavoro e alle loro famiglie”.

“Ancora oggi in Italia – ha ricordato infatti la presidente - si registrano troppi incidenti sul lavoro. I dati dell’Anmil parlano chiaro: negli ultimi cinque anni si sono verificati oltre cinque milioni di infortuni, che hanno provocato quasi 200mila invalidità permanenti e oltre 7.000 morti. Ecco allora l’importanza non solo di garantire standard di sicurezza elevati, ma di adoperarsi affinché l’azione pubblica possa costituire una garanzia per la legalità, l’efficienza, il contrasto della corruzione”.

Dopo aver fatto riferimento all'area produttiva di Porto Marghera, che, con la riconversione da industria pesante alle nuove manifatture digitali, potrà dare nuovo slancio al lavoro, nella garanzia degli standard di sicurezza, la presidente Damiano ha concluso il suo discorso sostenendo proprio che “Quella per la sicurezza è una battaglia che deve vedere impegnato il Paese intero, perché, come ha recentemente ricordato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, anche un solo morto sarebbe troppo”.

Conclusi gli interventi da parte delle autorità locali, il presidente nazionale Anmil, Franco Bettoni, ha consegnato alla presidente Damiano un volume dedicato alla storia dell'Anmil, affinché possa omaggiarne il sindaco Brugnaro.

È iniziata poi la Tavola rotonda, alla quale hanno preso la parola il presidente nazionale Anmil, Franco Bettoni, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, il sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, Pier Paolo Baretta, il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, il presidente del Civ Inail, Francesco Rampi, il commissario straordinario dell'Inail, Massimo De Felice, il direttore Lavoro e Welfare di Confindustria, Pierangelo Albini, il segretario generale Cgil, Susanna Camusso, il segretario confederale Cisl, Gigi Petteni, e il direttore Tgr Rai, Vincenzo Morgante.

Al termine della Tavola Rotonda si è svolta infine la consegna, da parte delle autorità, tra cui la presidente Damiano, dei brevetti e dei distintivi d'onore ai grandi invalidi del lavoro e ai nuovi insigniti

La 66. Giornata Anmil si è conclusa con un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime degli incidenti sul lavoro.

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