Scuola: ricevuti a Ca’ Farsetti sette neo diplomati con il massimo dei voti

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Scuola: ricevuti a Ca’ Farsetti sette neo diplomati con il massimo dei voti

 

Hanno molti progetti per il loro futuro e tanta determinazione i giovani veneziani, neo diplomati con 100 e lode, negli istituti superiori della città, ricevuti questa mattina a Ca’ Farsetti dalla presidente del Consiglio comunale. Li accomuna un grande impegno nello studio e nello sport, l’amore per la loro città e l’esperienza della didattica a distanza, che ha segnato gli ultimi anni di scuola, rendendo loro la vita più difficile ma anche rendendoli più autonomi e indipendenti nello studio.

Leonardo De Pietro, diplomato a pieni voti al Liceo scientifico “Morin” di Mestre, si è iscritto alla facoltà di Statistica a Padova. Gioca a basket da molti anni e gli piacerebbe fare un’esperienza di studio e di lavoro all’estero, come già sperimentato a scuola. Ha infatti studiato per sei mesi in Canada, dove ha potuto conoscere un modello scolastico molto diverso da quello italiano, poiché ha potuto dedicarsi alle materie che più gli piacevano, oltre che conoscere ragazzi provenienti da tutto il mondo.

Anche Filippo Prandina, sempre del Liceo Morin, si è iscritto all’Università degli Studi di Padova, ma alla facoltà di Informatica. Qui darà anche degli esami sovrannumerari di matematica (che sta già studiando da autodidatta) per accedere poi ad una seconda laurea. Da sempre appassionato di materie scientifiche, ha anche amato molto quelle umanistiche, soprattutto filosofia. Suona la chitarra in una band di blues e rock, gli Mdg, Musicisti da garage, e il suo sogno è quello di poter un giorno lavorare per una grande azienda informatica.

Il Liceo Morin ha invece trasmesso a Mattia Spolaor la passione per la biologia e la chimica, tanto da fargli tentare l’esame di ammissione alla facoltà di Medicina. Vorrebbe infatti diventare un chirurgo e, in questo momento, sta aspettando l’esito della prova d’esame. Si è rivolto alla medicina, anche dopo aver visto impegnati i medici durante gli anni di pandemia e, nel frattempo, è diventato volontario della Croce Rossa. I lunghi mesi di covid gli hanno anche permesso di avvicinarsi da solo allo studio di alcune materie, pur continuando a coltivare i suoi hobby come il pianoforte e il nuoto, che pratica a livello Master.

Mihaela Jereghi, ha studiato all’Istituto di istruzione superiore “Algarotti” di Venezia ed è ora stata ammessa alla facoltà di Comunicazione interlinguistica applicata alle professioni giuridiche di Trieste, dove si trasferirà a breve per iniziare le lezioni. Fin da piccola ha sempre amato le lingue straniere e durante l’università vorrebbe poter accedere al programma Erasmus per studiare all’estero, magari in Germania, dove ha già fatto un’esperienza di studio durante la scuola superiore. Nel tempo libero ama andare al cinema e a teatro, avendo anche lei stessa provato l’esperienza di recitare in una compagnia teatrale di Mestre, ovvero “La Bottega del Teatro”.

Aurora Pedrinelli viene dall’Istituto di istruzione superiore “Vendramin Corner” di Venezia, dove ha frequentato l’indirizzo biotecnologico e spera di diventare fisioterapista. Ieri infatti ha provato il test di ingresso all’Università di Ferrara. Pratica pallavolo a livello agonistico alla Terraglio Volley e vede nella professione che ha scelto lo sbocco ideale per portare avanti le sue passioni, il lavoro manuale e lo sport. “Praticare uno sport a livello agonistico aiuta molto quando si sta anche studiando – ha spiegato – perché lo sport insegna la disciplina e a dare il giusto tempo a tutte le attività. Senza lo sport non credo sarei riuscita a raggiungere questi risultati scolastici”.

Martina Carretto, del liceo “Foscarini” di Venezia, frequenterà ora Giurisprudenza a Trento, per poter un giorno coronare uno dei suoi grandi sogni, ovvero quello di intraprendere la carriera diplomatica o quella della magistratura. Le piacerebbe inoltre imparare altre lingue oltre all’inglese e allo spagnolo che già conosce, e viaggiare. La scelta dell’Università di Trento, ha motivato Martina, è infatti legata anche a questa prospettiva, perché essa offre molte possibilità di studio all’estero.

Anna Fois, dell’Istituto di istruzione superiore “Luzzati” di Mestre, è un’appassionata di moda e ha infatti seguito l’indirizzo “Sistema moda” della sua scuola. Si è iscritta ora a “Cultura e pratica della moda” a Rimini, un corso di studi dell’Università di Bologna, ma spera, il prossimo anno, di entrare allo Iuav. La sua aspirazione è quella di diventare fashion designer e lavorare all’ufficio stile di una grande casa di moda, per poi magari fondare un proprio brand. Da quando era ragazzina pratica inoltre pallavolo a livello agonistico, ma ama anche il disegno, la pittura a olio e a carboncino.

Venezia, 16 settembre 2022

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