Il film ucraino Reflection (Vidblysk) di Valentyn Vasjanovyč, ambientato durante la guerra del Donbass del 2014 sarà proiettato a Venezia il 10 marzo in segno di solidarietà con l’Ucraina

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Locandina film
 

Il film ucraino Reflection (Vidblysk) di Valentyn Vasjanovyč, ambientato durante la guerra del Donbass del 2014 sarà proiettato a Venezia il 10 marzo in segno di solidarietà con l’Ucraina

01/03/2022

In segno di solidarietà con i cineasti e tutto il popolo ucraino, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, il Circuito Cinema del Comune di Venezia, le sale cinematografiche Troisi di Roma, Anteo Palazzo del Cinema di Milano, e il distributore italiano Wanted, organizzano tre proiezioni gratuite a Roma (7 marzo), a Milano (9 marzo) e a Venezia (10 marzo) del film Reflection (Vidblysk) del regista ucraino Valentyn Vasjanovyč, ambientato durante la guerra del Donbass del 2014 e presentato in concorso alla 78. Mostra di Venezia 2021.

A Venezia, il film sarà proiettato giovedì 10 marzo 2022 al Cinema Rossini, alle ore 21.30, introdotto da Federico Gironi. L’accesso in sala è gratuito fino ad esaurimento posti (298). Si raccomanda vivamente la prenotazione che si potrà fare a partire da mercoledì 2 marzo 2022 sul sito www.culturavenezia.it/cinema.

Si ricorda che, per effetto delle normative anti Covid, per l’accesso in sala è obbligatorio il Super Green Pass e indossare la mascherina FFP2.

In Reflection, il chirurgo ucraino Serhiy (Roman Lutskiy) viene catturato dalle forze militari russe durante la guerra del 2014 nel Donbass, nell’Ucraina orientale. Mentre è prigioniero assiste a spaventose scene di umiliazione, violenza e indifferenza verso la vita umana. Dopo il rilascio, tenta con fatica di tornare alla quotidianità dedicandosi a ricostruire i rapporti con la figlia e l’ex moglie.

Tali temi, l’orrore e la violenza disumana della guerra, sono presenti anche nel precedente film di Vasjanovyč, Atlantis (Atlantyda, 2019), ambientato in un futuro molto prossimo in Ucraina orientale, diventata dopo la guerra un deserto inadatto alla presenza umana. Qui Sergeij, ex soldato che soffre di stress post-traumatico, tenta di adattarsi alla nuova realtà specializzandosi nel recuperare cadaveri di guerra.

Atlantis ha vinto il Premio per il miglior film della sezione Orizzonti alla Mostra di Venezia 2019. E’ stato scelto come candidato ucraino agli Oscar. Valentyn Vasjanovyč (Žytomyr, Ucraina occidentale, 21 luglio 1971) è un regista, sceneggiatore e produttore ucraino. Si è formato alla scuola di Andrzej Wajda. Prima di Vidblysk (Reflection, 2021) e Atlantyda (Atlantis, 2019), nel 2014 è stato produttore, direttore della fotografia e montatore del film nella lingua dei segni ucraina The Tribe di Myroslav Slabošpyc'kyj, vincitore del Gran premio alla Semaine de la Critique di Cannes. In seguito, da regista ha diretto Zvychayna sprava (2012), Kredens (2013) e Riven" čornoho (2017). film che ha rappresentato l’Ucraina all'Oscar come miglior film straniero 2018.

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