Al via da lunedì il restauro del Ponte dell'Accademia. L'assessore Zaccariotto: “Un intervento straordinario che migliorerà anche l'accessibilità dell'opera”

Ponte Accademia
 

Al via da lunedì il restauro del Ponte dell'Accademia. L'assessore Zaccariotto: “Un intervento straordinario che migliorerà anche l'accessibilità dell'opera”

29/09/2017

 

Inizieranno lunedì i lavori per il restauro completo del Ponte dell'Accademia: sette mesi di cantiere, un importo di 1.300.000 euro, finanziato da una donazione di Luxottica, per garantire la manutenzione, la durabilità e l'accessibilità del secondo ponte eretto sul Canal Grande dopo quello di Rialto.

L'intervento di restauro è stato presentato questa mattina a Ca' Farsetti nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti l'assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, il Rup Simone Agrondi, il direttore dell'opera, Alberto Chinellato, i progettisti dell'Ufficio tecnico viabilità, i rappresentanti del raggruppamento temporaneo di Imprese Pasqualucci e Salmistrari esecutrici del restauro, Enrico Sammartini e Giovanni Salmistrari insieme al professor Franco Lamer.
“Portando i saluti del sindaco Luigi Brugnaro l'assessore Zaccariotto ha dichiarato: “Siamo finalmente arrivati al momento concreto della realizzazione di un intervento straordinario, atteso da anni, che si accompagna a quello appena concluso dall'Amministrazione comunale sul Ponte di Rialto. Il tema delle manutenzioni ci sta molto a cuore e trova risposta anche con il Patto per la città e con i 40 milioni di euro destinati a Venezia con cui si potrà dare risposta a tutta una serie di interventi nella città antica”.

E' il 1852 quando Neville viene incaricato di progettare una passerella in ferro per collegare la sponda di San Marco a quella di Dorsoduro. La struttura ha bisogno di continua manutenzione e in attesa di sostituirla con un ponte in pietra d'Istria, materiale con cui Venezia si è sempre confrontata favorevolmente, l'allora Direttore Lavori e Servizi Pubblici del Comune di Venezia, Eugenio Miozzi, propone di realizzare una passerella provvisoria in legno, arrivata fino ad oggi.

“La struttura - ha spiegato l'assessore Zaccariotto ripercorrendo le tappe salienti degli ultimi anni – è stata interessata da diversi interventi di manutenzione, l'ultimo nel 2007, il più corposo nel 1986.  Nella storia del ponte c'è stata anche l'indizione di un bando nel 2009, andato deserto, per la ricerca di sponsor che potessero finanziare un intervento di rifacimento del ponte e garantire un'accessibilità diversa da quella attuale e anche un progetto “Il Gabbiano” donato dall'architetto Toni Follina. Nel 2012 fu presentato un piano di ristrutturazione di circa 2 milioni di euro, al quale il gruppo Luxottica, che non perdiamo occasione di ringraziare – ha sottolineato l'assessore -  ha risposto con una donazione di 1.700.000 euro. Il progetto definitivo è stato quindi rivisitato per rispettare la disponibilità economica. E' stato anche intrapreso un lavoro con la Soprintendenza per riconoscere l'opera come vincolo monumentale. E' seguito l'avvio della gara nel 20016 e l'aggiudicazione dei lavori”.

Lungo 49,35 metri, alto 7,60, largo poco più di 5 metri, con 165 gradini il ponte è caratterizzato da una struttura principale costituita da arconi metallici posti su spalle in muratura. Agli arconi  portanti è sovrapposta una struttura di elementi lignei ad aste, su cui poggiano le rampe delle scale e i pianerottoli realizzati in tavolato.

Il restauro avverrà con la sostituzione degli elementi degradati e delle parti lignee deteriorate, (larice) l'inserimento di elementi distanziatori per salvaguardare le sezioni più difficilmente sostituibili.
“Sono state studiate – ha spiegato Agrondi – soluzioni progettuali e tecniche per ridurre al minimo il disagio durante l'intervento di restauro. Abbiamo scelto materiali che consentiranno di limitare il costi di manutenzione nel futuro”. Anche il professor Laner ha sottolineato l'attenzione ossessiva ai particolari costruttivi per evitare che l'acqua ristagni e possa essere garantita la durata della manutenzione.

Il nostro impregno – ha invece detto Giovanni Salmistrari, è quello di eseguire i lavori secondo tempi e modi certi, lasciando un segno in questa città a cui siamo legati”.

Un'attenzione particolare sarà posta al tema dell'accessibilità, inserito tra i criteri di aggiudicazione della gara. Saranno infatti esaminate a breve con la Sovrintendenza le soluzioni progettuali pergarantire l'accessibilità da parte delle persone con la disabilità.

“Per tutta la durata dell'intervento ha infine aggiunto l'assessore Zaccariotto il ponte non verrà mai chiuso, non ci saranno limitazioni né per i residenti,  né per i visitatori, garantendo il mantenimento del passaggio pedonale e acqueo. Verrà inoltre avviata una campagna di comunicazione per informare i cittadini e limitare il più possibile i disagi”.

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