Comune di Venezia, Ordine dei Medici e Ulss insieme per la campagna “Una bufala vi seppellirà”, contro le fake news in sanità

Manifesti campagna contro fake news a Marghera
 

Comune di Venezia, Ordine dei Medici e Ulss insieme per la campagna “Una bufala vi seppellirà”, contro le fake news in sanità

15/06/2018

Dopo la presentazione tenutasi a Roma a livello nazionale lo scorso 10 giugno, approda a Venezia “Una bufala vi seppellirà”, la campagna contro le fake news in sanità.

La campagna è stata realizzata in Laguna dall’OMCeO, sotto il patrocinio del Comune di Venezia e con la collaborazione dell’Ulss 3 Serenissima e dell’Ulss 4 Veneto Orientale, per sensibilizzare i cittadini contro le bufale in sanità e invitarli, in caso di dubbio o di chiarimento, a rivolgersi a un medico.

Si tratta di una comunicazione dai toni forti. “Non mi hanno vaccinato per paura dell’autismo”, “Avevo acquistato sul web un farmaco miracoloso”, “Ho curato il cancro con il bicarbonato di sodio”: sono questi alcuni degli epitaffi che, sovrastati da una croce, campeggiano su altrettante lapidi stampate sui manifesti appesi in tutto il territorio comunale. L'obiettivo è quello di suscitare un effetto “shock”, per contrastare quanto è emerso dalla Ricerca Censis “Assosalute 2017”, secondo la quale sono 15 milioni gli italiani (e in particolare i “millennials", che arrivano a oltre il 36%) che, in caso di piccoli disturbi, cercano informazioni sul web.

Spazi di affissione di proprietà del Comune sono stati messi a disposizione gratuitamente. Oltre a questi, l'Ordine dei medici ne ha acquistati a pagamento, per un totale di 130 poster affissi tra pontili e cestini dei rifiuti in centro storico e 7 mega manifesti tra Mestre e Marghera. In futuro i manifesti verranno esposti anche negli uffici aperti al pubblico, come Urp, anagrafe e biblioteche, mentre un rilancio della campagna verrà effettuato a settembre, in occasione della manifestazione 'Venezia in salute'.

A completamento della campagna è stato realizzato il sito www.dottoremaeveroche.it, che da un lato ha la funzione di rispondere alle domande più frequentemente poste dai cittadini nelle ricerche in Rete, grazie a schede di facile accesso, e dall'altro costituisce uno strumento per i medici, che possono estrarre bibliografie di studi che contrastano le bufale che circolano su internet.

Argomenti: 

Unisciti al canale Telegram del Comune di Venezia

Top