Aggiornato il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. Introdotti specifici obiettivi anche per le società partecipate

Particolare facciata Ca' farsetti
 

Aggiornato il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. Introdotti specifici obiettivi anche per le società partecipate

31/01/2018

 

La Giunta comunale, riunitasi questa mattina a Ca’ Farsetti, ha approvato, su proposta del sindaco Luigi Brugnaro, il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) 2018-2020, elaborato dal Servizio Anticorruzione e Trasparenza del Comune di Venezia. 

Gli elementi di novità fanno riferimento, sostanzialmente, alle necessarie modifiche conseguenti l’aggiornamento da parte dell’ANAC del nuovo Piano Nazionale Anticorruzione e dell’emanazione di specifiche linee guida sulle società controllate dalle Amministrazioni pubbliche.

Il Comune di Venezia, come già fatto nei due anni precedenti, ha tempestivamente recepito nel nuovo Piano queste novità, introducendo specifiche discipline e obiettivi in capo alle società controllate – che per legge sono tenute anch’esse ad adottare un proprio piano anticorruzione – prevedendo, così come richiesto dall’ANAC, una vigilanza circa l’adozione da parte delle società di misure rivolte alla prevenzione della corruzione.

Altra novità importante è una più incisiva, completa e dettagliata disciplina sulla trasparenza amministrativa: viene prevista un’apposita sezione dedicata al tema, nella quale sono definiti obiettivi, soggetti tenuti ad attuarla e modalità di controllo.

Nel nuovo Piano sono state recepite le modifiche apportate a fine 2017 alla struttura organizzativa, adattando le misure anticorruzione al nuovo organigramma. Nella stesura si è tenuto conto delle risultanze dell’attività di controllo dell’anno precedente e del necessario collegamento tra gli obiettivi anticorruzione e gli altri strumenti programmatici del Comune di Venezia, in particolare con il Piano Performance.

Nel Piano si rileva, infine, la conclusione, al 31 dicembre 2017, dell’attività di mappatura di tutte le attività a rischio corruzione del Comune, così come previsto dall’ANAC.

In generale, rimane comunque confermata la precedente struttura del Piano, che prevede una nuova strategia di prevenzione della corruzione attraverso una più accurata ed incisiva gestione dei rischi corruttivi, un maggiore coinvolgimento dei dirigenti e dei direttori comunali, una più mirata rilevazione dei fattori che influenzano l'ambiente di riferimento dell'Amministrazione, una più articolata e completa individuazione delle misure di prevenzione e un più incisivo sistema di controllo e monitoraggio.

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