Questa mattina, nella Sala Telepresence di Villa Querini, l’assessore alle Politiche della residenza e alla Coesione sociale Simone Venturini ha presentato tre nuove opere di riqualificazione urbana tra Mestre e Marghera, in partenza nel biennio 2026-2027, per un investimento complessivo di 9 milioni di euro, all’interno dei quali rientrano ulteriori interventi previsti per il 2027 nel centro storico di Venezia. I lavori rientrano in una strategia più ampia di rinnovamento del patrimonio edilizio pubblico e di valorizzazione degli spazi condivisi. L’obiettivo è migliorare i contesti residenziali esistenti attraverso azioni coordinate su edifici e infrastrutture urbane, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale, all’accessibilità e alla coesione sociale.
“Con questi interventi confermiamo una scelta chiara e coerente di questi anni di Amministrazione - ha commentato l'assessore Venturini - cioè continuare a investire nella riqualificazione urbana come leva fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone. Non si tratta solo di intervenire sugli edifici, ma di ripensare i quartieri nel loro insieme, rendendoli più accessibili, sostenibili e vivibili. La direzione che abbiamo intrapreso è quella di una residenza pubblica moderna, capace di integrare tecnologie innovative, efficientamento energetico e spazi condivisi di qualità. È un lavoro che guarda al futuro, ma che risponde a bisogni concreti, a partire dal benessere quotidiano dei cittadini. Rispondiamo così, con investimenti ingenti e progetti di lunga durata, alla domanda di residenzialità nel nostro territorio".
I dettagli tecnici degli interventi, finanziati nell’ambito del programma PN Metro Plus, sono stati illustrati da Matteo Robiglio, professore del Politecnico di Torino e fondatore dello spin-off dell'ateneo Homes4All. Già intervenuto al convegno "Le Frontiere dell'abitare" lo scorso mese di dicembre all'M9, Robiglio ha sottolineato che le tre progettualità si inseriscono tra soluzioni più innovative imposte dalle frontiere più recenti dell’impatto urbano e del social housing a livello europeo: "Sin dallo scorso convegno all’M9 erano emerse le potenzialità del territorio veneziano in termini di residenzialità pubblica - ha spiegato - e insieme al Comune e a Insula, abbiamo quindi pensato di dare ulteriore rilievo al tema, proponendo un progetto sistemico di rigenerazione urbana, che potesse valorizzare al meglio l’abitare a Venezia in accordo all’esigenza della nuova domanda abitativa di famiglie, giovani e anziani. Le progettualità oggi esposte mirano in questo senso all’integrazione sostenibile e inclusiva del settore urbano e della socialità che lo abita, con uno sguardo rivolto anche ai progetti più innovativi in ambito europeo. Per rigenerare il nostro patrimonio guardando al futuro". Alla presentazione delle progettualità sono intervenuti inoltre il direttore dell’Area Coesione sociale Danilo Corrà, il dirigente del Settore Risorse abitative dell’Area Coesione sociale del Comune Nicola Simion, il presidente e la direttrice di Insula Fabio Raschillà e Alessandra Bolognin.
Questi, nel dettaglio, i progetti illustrati:
Via Postumia: il sistema abitativo integrato | L’intervento di via Postumia riguarda un edificio residenziale degli anni Sessanta situato alla Gazzera. Il complesso, composto da 12 alloggi distribuiti su tre piani fuori terra, per una superficie complessiva di 1.208 mq, dispone di 480 mq di spazi esterni. L'immobile presenta oggi condizioni di utilizzo eterogenee: parzialmente abitato, conta sette alloggi sfitti attualmente in corso di riatto. L’operazione si pone in continuità con il percorso intrapreso dall'Amministrazione comunale, che già nel 2022 aveva sviluppato per questo stabile un piano di efficientamento energetico. L’attuale progetto completa questa visione con una riqualificazione edilizia, finalizzata al miglioramento del comfort abitativo e della qualità architettonica. Il cuore dell’intervento risiede nel ripensamento del sistema di facciata come elemento unitario: l’ampliamento dei balconi e l’introduzione di dispositivi di schermatura solare e protezione climatica mirano a rafforzare la relazione tra interno ed esterno, migliorando la fruibilità degli spazi privati. Parallelamente, il cortile interno viene riconfigurato come spazio attrezzato con orti urbani in vasca, pergolati e aree di sosta condivise. Una nuova organizzazione degli accessi e dei percorsi permetterà inoltre una definizione più chiara delle soglie tra spazio pubblico e privato.
Via Case Nuove: paesaggio residenziale e mobilità dolce | L’intervento di via Case Nuove interessa un complesso residenziale di sei edifici per un totale di 72 alloggi, situato nel cuore di Marghera e caratterizzato da un’ampia superficie esterna di 4.364 mq. L’operazione si pone in continuità con i lavori avviati dal Comune di Venezia nel 2018, che avevano già garantito l’adeguamento degli impianti, la sostituzione degli infissi e l’installazione del cappotto termico su tre palazzine. La nuova fase progettuale punta ora a una trasformazione basata sui principi dell'inverdimento e dell'inclusività, integrando le tecniche più innovative del settore per ottimizzare le prestazioni dell'edilizia popolare. Il cardine della progettualità risiede nella completa riorganizzazione degli spazi aperti e della viabilità interna. Attraverso una redistribuzione strategica dei parcheggi e il riordino dei magazzini esterni, l’Amministrazione mira a liberare vaste superfici da destinare a verde pubblico e aree di relazione. In questo contesto, la strada perde la sua funzione di semplice luogo di transito per essere reinterpretata come spazio urbano condiviso. Attraverso l’inserimento di nuove alberature, aiuole, arredi urbani e rampe pedonali d’accesso il progetto è volto alla costruzione di un paesaggio residenziale ordinato e pienamente accessibile. Attraverso il rimaneggiamento dei volumi e delle linee di confine, lo spazio pubblico diventa l'elemento connettivo tra gli edifici.
Via del Lavoratore: ricucitura urbana e co-housing | L’intervento di via del Lavoratore interessa un’area di 2.800 mq nel contesto storico-industriale di Marghera, prevedendo la demolizione di tre edifici esistenti per la costruzione di una palazzina da 20 appartamenti e 6 alloggi in co-housing. L’operazione configura una ricucitura strategica tra tessuto industriale e residenziale attraverso un sistema integrato di spazi abitativi e pubblici, mirato a consolidare un modello di residenzialità pubblica evoluta. L'elemento centrale della strategia d'intervento risiede nella creazione di un nuovo parco urbano di quartiere, concepito come un polmone verde organico e un sistema continuo di spazi aperti. Il parco si caratterizza come un luogo pienamente accessibile attraverso camminamenti e percorsi studiati per una fruizione intergenerazionale. La fruibilità dell’intera area è garantita dalla suddivisione in cinque aree attrezzate con funzioni distinte, dedicate a famiglie, giovani e anziani. Nello specifico, l'area ospiterà spazi gioco e arredi urbani pensati per favorire la convivialità, anche attraverso la definizione di aree ristoro e di sosta, integrando le nuove residenze con il contesto urbano attraverso una rete di spazi condivisi.
"Si tratta di un ambizioso progetto che riguarderà la terraferma, con la particolarità di essere stato pensato per avere importanti ricadute d’area - ha aggiunto il presidente Raschillà - Gli interventi andranno oltre la riqualificazione degli immobili, con una riqualificazione urbana delle intere aree interessate dagli interventi. Con una spesa prevista di 9 milioni di euro non solo si recupereranno case pubbliche, ma si restituirà alla collettività spazi nuovi e rinnovati con un effetto virtuoso di area vasta. Si tratta del completamento di un lavoro fondamentalmente rimasto a metà, che riqualificherà non solo case ma luoghi, allargando il suo effetto all’intera comunità cittadina".
Per l’anno 2027, infine, una parte dei 9 milioni di euro di finanziamento sarà destinata a ulteriori progettualità in programma nel centro storico di Venezia, per un importo pari a 3.366.000 euro, finalizzato alla riqualificazione e al riatto di 40 appartamenti.