Damiano alla XV Giornata Nazionale Fiocchetto Lilla
XV giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, in memoria di Chiara Fregonese

La presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, è intervenuta oggi alla mattinata che si è svolta al Centro culturale Candiani in occasione della XV Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, in memoria di Chiara Fregonese, dal titolo “Oltre lo specchio: il corpo che parla”. L’appuntamento di sensibilizzazione sui Dca, i disturbi del comportamento alimentare, è stato organizzato dalla Consulta provinciale degli studenti di Venezia, in collaborazione con il Comune di Venezia, l’Ulss 3 Serenissima, l’associazione Fenice, la Fondazione Fiocchetto Lilla, l’associazione Mestre Mia.

L’incontro era rivolto principalmente agli studenti degli istituti superiori della Città metropolitana di Venezia, intervenuti numerosi con i loro insegnanti e i rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale. Tra i relatori si sono alternati genitori di ragazzi colpiti dai disturbi alimentari – come la madre e il padre di Chiara Fregonese, giovane morta di anoressia nel 2020 e alla quale la giornata è dedicata – esperti dell’Ulss 3 che seguono i giovani e le loro famiglie, Sandra Zodiaco, scrittrice che, dopo la malattia, è diventata testimonial della battaglia contro i Dca.

“Di disturbi del comportamento alimentare si parla ancora troppo poco – ha esordito la presidente Damiano – ma dobbiamo fare in modo che i riflettori rimangano accesi su questa malattia che colpisce sempre più giovani, non solo ragazze ma anche ragazzi, bambini e adulti. Ciò nonostante possiamo fare molto come istituzioni: innanzitutto dal punto di vista della prevenzione, dandoci l’obiettivo di salvare quante più vite possibili. Dobbiamo adoperarci per essere vicini alle famiglie e aiutarle a non perdere la speranza, perché guarire è assolutamente possibile”.

Le testimonianze infatti hanno raccontato le difficoltà che vivono le famiglie nell’affrontare la malattia che colpisce il figlio, la necessità di confrontarsi tanto con gli esperti quanto con gli altri genitori, aspetto di cui si occupa in particolare l’associazione Fenice. Dal punto di vista medico invece è fondamentale il lavoro di equipe messo in campo dall’Ulss 3 – è stato spiegato – perché si tratta di disturbi complessi che devono essere curati attraverso il coinvolgimento di più specialisti, quali medici, psicologi, nutrizionisti, eccetera. Importante poi anche l’apporto degli amici, della scuola, degli insegnanti e di tutte le figure di riferimento che ruotano attorno ai ragazzi, per cogliere i segnali che possono essere indice della malattia ed agire il prima possibile.