Assessore Venturini su 'Emergenza inverno 2016/17': “bilancio positivo sia per i servizi offerti che per il lavoro di inclusione sociale”

un momento della conferenza stampa
 

Assessore Venturini su 'Emergenza inverno 2016/17': “bilancio positivo sia per i servizi offerti che per il lavoro di inclusione sociale”

16/03/2017

    “È un bilancio decisamente lusinghiero, sia per la quantità che per la qualità dei servizi offerti, non solo nell'ambito dell'assistenza e accoglienza notturna, ma anche per quanto riguarda l'innovativo progetto che sta molto a cuore a questa Amministrazione: quello di inclusione sociale, per un ritorno alla vita attiva dei senza dimora”. L'assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, ha presentato così, questa mattina, a Villa Querini, i dati consuntivi del progetto “Emergenza inverno 2016/17”, promosso dal Comune in collaborazione anche con varie associazioni del Terzo settore. Presenti, tra gli altri, la dirigente dei Servizi per la Coesione sociale, Alessandra Vettori, il presidente e il direttore della Casa dell'Ospitalità, rispettivamente Giovanni Benzoni e Francesco Pilli, il responsabile Servizi al Lavoro della cooperativa Co.Ge.S., Antonio Boschin.

    Grazie all'aumento dei posti letto da 24 a 34 per notte, portati anche a 45 nel periodo più freddo, sono state complessivamente 3928 le accoglienze notturne della Casa dell'Ospitalità: quasi 700 in più di quelle offerte nell'inverno precedente. Riguardo all'assistenza in strada sono stati distribuiti complessivamente circa un centinaio di sacchi a pelo, 700 coperte, 2000 kit “scaldamani” e 1700 “scaldapiedi”, oltre a 11mila merende e 200 kg di tè solubile.

    “In pratica siamo riusciti a raggiungere – ha sottolineato Venturini – oltre 400 persone che vivono in strada, offrendo a quasi tutte loro la possibilità, nelle notti più rigide, di dormire in un posto caldo e dotato di docce. Non solo assistenza, però, ma anche, come dicevo, la possibilità, per chi si avvicinava agli sportelli gestiti dalla Co.Ge.S., di dare il via ad un percorso di recupero sociale. Un percorso questo che è stato effettivamente attivato per 36 persone in ambito lavorativo (con l'avvio, tra l'altro, di 6 tirocini in aziende, 4 corsi di formazione, 21 contratti di lavoro, tre dei quali a tempo indeterminato e 8 a tempo determinato). Sono state inoltre sei le persone uscite dalla Casa dell'Ospitalità per andare a vivere autonomamente”.

    Risultati che incoraggiano il Comune a continuare su questa strada: lo sportello della Co.Ge.S. resterà infatti aperto alla Casa dell'Ospitalità per tutto l'anno (così come il numero verde 800-589266).

    “L'obiettivo – ha spiegato Venturini – è quello di trovare dei fondi per poter dare avvio ad un'ulteriore fase: quella appunto dell' 'housing first', reperendo sia strutture intermedie di dormitorio che vere e proprie abitazioni. Potremo dare così il via ad un percorso di piena autonomia sociale, che si affianchi a quello economico, per favorire un effettivo reinserimento nella vita attiva di queste persone.”

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