Addizionale comunale sui diritti d’imbarco: una nota dell’assessore al Bilancio Michele Zuin

Condividi
Ca' Farsetti
 

Addizionale comunale sui diritti d’imbarco: una nota dell’assessore al Bilancio Michele Zuin

22/02/2024

La nota dell'assessore al Bilancio, Michele Zuin, in merito all'addizionale comunale sui diritti d’imbarco: "L’istituzione di 2,5 euro di addizionale comunale sui diritti d’imbarco è stata annunciata a dicembre 2022, con effetto a partire dal 1° aprile 2023 ed è conseguente ad una legge del Parlamento e di un accordo sottoscritto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La finalità è la tutela e la salvaguardia del centro storico di Venezia, delle isole e della sua Laguna che dall’anno prossimo vedranno, inoltre, azzerarsi i finanziamenti di Legge Speciale da parte dello Stato, nonostante la richiesta unanime di rifinanziamento fatta dal Consiglio Comunale ancora nel 2020.

Per l’aeroporto veneziano, il 2023 si è chiuso con ben 11.326.212 passeggeri, con un +21,4% rispetto all’anno precedente, dato confermato anche a gennaio 2024, con un andamento positivo del +3% rispetto al corrispondente mese del 2019 e del +1,6% rispetto a gennaio 2023, in gran parte per i voli internazionali. Un segno della vitalità e della capacità attrattiva del nostro aeroporto. Dati che confermano che l’introduzione della addizionale di 2,5 euro non ha influito in alcun modo nella ripresa del traffico post-pandemia. Somme che da aprile 2023 sono riscosse dagli operatori, ma non ancora riversate nelle casse del Comune.

Respingiamo nuovamente, invece, la proposta formalizzata da SAVE nel ricorso presentato al TAR, di aumentare in alternativa l’addizionale IRPEF ai cittadini veneziani. Non abbiamo alcuna intenzione di mettere le mani in tasca indistintamente ai residenti del Comune di Venezia, che già fanno i conti con gli extra costi di una città speciale. Per completezza di informazioni, dei 6,5 euro citati come 'addizionale comunale', uguali in tutti gli aeroporti d’Italia, va evidenziato che alle casse del Comune arrivano solo 10 centesimi, mentre i restanti 6,4 euro sono destinati ad altri fondi, che non lasciano nulla al territorio.

A maggio 2023 il TAR di Venezia aveva prima respinto la richiesta di sospensiva da parte di SAVE dell’introduzione della tassa di imbarco, e poi a giugno emesso sentenza di merito contro il ricorso. Il 23 giugno 2023 il Consiglio di Stato aveva emesso l’ordinanza che riteneva improcedibile la cautelare, ed ora, dopo l’udienza del 30 novembre 2023, siamo in attesa di sentenza di merito. Per questo motivo, al contrario di SAVE, non abbiamo mai voluto in questi mesi entrare in alcuna polemica, rispettosi, come siamo sempre stati, del ruolo della magistratura. Infine, mi è stato riferito che oggi il presidente di SAVE durante un punto stampa, abbia collegato l’introduzione dell’addizionale comunale al Bosco dello Sport. Una falsità assoluta.

Colgo così l’occasione per precisare che la tassa di imbarco non è stata istituita per finanziare gli interessi da pagare per il debito previsto per il Bosco dello Sport, che in ogni caso sarebbero di molto inferiori a quanto incassato dalla tassa. Lo prevede già una clausola contenuta nell’accordo istitutivo sottoscritto con il Governo, con la quale il Comune si è impegnato, nonostante il grande investimento, già previsto, comunque ad una costante riduzione dell’indebitamento negli anni successivi al 2022".

Unisciti al canale Telegram del Comune di Venezia

Top