Cattedrale di San Pietro di Castello

Facciata della Basilica di San Pietro di Castello
 

Cattedrale di San Pietro di Castello

26/06/2018

In vista delle celebrazioni per la Festa de San Piero de Castelo ecco qualche cenno storico e curiosità sulla Cattedrale, importante luogo di culto della città di Venezia.

La Basilica di San Pietro di Castello è situata nell'estremità nord-orientale della città, nel sestiere di Castello, sull'isola “Olivolo”, una delle prime ad essere abitata. Secondo alcuni il nome “Olivolo” deriva dagli oliveti che in passato vi fiorivano numerosi.
Nell'ottavo secolo fu eretta la Chiesa di San Pietro che da quel momento in poi acquistò sempre maggiore importanza nella vita religiosa della città. L'edificio fu prima sede del Vescovado, poi del Patriarcato di Venezia fino a quando, nel 1807, il titolo passò a San Marco, fino ad allora Cappella particolare del doge.

Nei secoli la chiesa ha subito numerosi lavori di ampliamento e di modifica anche a causa dei numerosi incendi che la colpirono; nessun resto della chiesa gotica è giunto ai giorni nostri. L'attuale basilica è stata realizzata da Francesco Smeraldi, detto “Fracà”, sulla base del progetto di Andrea Palladio, di cui era discepolo.

La pianta della chiesa è a croce latina e l'interno è suddiviso in tre navate. Sulla sommità una grandiosa cupola è sostenuta da quattro archi su robusti pilastri con capitelli corinzi. La navata centrale termina con un profondo presbiterio. All'interno della Cattedrale è possibile trovare opere degne di nota quali:

  • il Campanile isolato dalla chiesa ricostruito da Mauro Caducci. La costruzione è a canna chiusa e scanalata, unico esemplare a Venezia, interamente composto da blocchi di pietra bianca d'Istria
  • l'altare maggiore a opera di Baldassarre Longhena e costruito da Clemente Moli. Sei putti e due angeli sorreggono l'urna sormontata dalla figura del Santo al cui interno giacciono le spoglie del primo Patriarca di Venezia, San Lorenzo Giustiniani
  • il capolavoro di Pietro Liberi “Il castigo dei serpenti” e la singolare grande croce in legno e in rame sbalzato. Le opere sono situate nelle cappelle a destra e a sinistra del presbiterio
  • la Cattedra di San Pietro in Antiochia, tradizionalmente considerata il seggio del Santo, dono di Michele Paleologo imperatore d'oriente al Doge Pietro Gradenigo. Lo schienale era una stele funeraria musulmana decorata con versetti del Corano e iscrizioni in caratteri cufici.

 

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