Take Away, la Giunta Brugnaro approva una delibera per regolamentare le aperture nel centro storico

ca' farsetti
 

Take Away, la Giunta Brugnaro approva una delibera per regolamentare le aperture nel centro storico

09/05/2018

 

Giro di vite per quanto riguarda la regolamentazione delle attività commerciali che propongono la vendita di cibo d’asporto cosiddetto take-away. La Giunta ha dato il via libera ad una delibera che, in attuazione delle linee guida approvate lo scorso anno nelle quali si dava seguito agli accordi presi con UNESCO, limita fortemente la possibilità di aprire nuovi locali "take away"  e impone nuove disposizioni da rispettare per chi ha già un’attività di questo tipo in città. Si tratta di un testo che era già passato in Consiglio comunale il 4 maggio del 2017 e che recepisce gli indirizzi indicati dalla Giunta veneta, competente in materia di libera concorrenza. Il testo andrà, ora, all’esame di Palazzo Balbi per poi tornare a Ca' Farsetti per il voto conclusivo da parte del Consiglio comunale.

Le decisione, fortemente voluta dal sindaco Luigi Brugnaro, è quella di vietare per tre anni l’apertura di nuove attività commerciali che abbiamo come fine quello di vendere del cibo d’asporto e di prevedere nuove regole per le attività già presenti in città. Il testo approvato dalla Giunta comunale pone non solo delle limitazioni ad alcune aperture di queste attività ma dà mandato, come intervento strutturale, di apportare una serie di modifiche ad alcune regolamentazioni che saranno in seguito sottoposte all'approvazione del Consiglio comunale.

Il primo punto riguarda la modifica del regolamento d’igiene pubblica che attualmente prevede disposizioni diverse per città storica e terraferma: i due testi del regolamento verranno unificati e saranno alzati gli standard strutturali. Chi manipola e vende cibo, dovrà, secondo le nuove disposizioni, alzare lo standard della sua attività prevedendo la presenza di una toilette e rispettare nuove norme edilizie e legate alla dimensione dei locali. La Polizia locale sta predisponendo una serie di prescrizioni a livello di polizia urbana che prevedono interventi e oneri a livello di decoro a carico delle attività soprattutto per quanto riguarda le aree esterne. Si chiederà un impegno alla raccolta dei rifiuti e alla manutenzione dell’area antistante l’attività commerciale indipendentemente dal fatto se lo stesso locale sia concessionario o meno di un’area esterna. Il divieto di nuova apertura non sarà applicabile a coloro che hanno già ottenuto titoli edilizi finalizzati all'apertura di dette attività e sarà limitato alla città storica, alle isole di Murano e Burano, ma non al Lido e Pellestrina.

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