L'assessore Venturini a Roma per la tavola rotonda promossa da Federagenti dedicata al sistema portuale di Venezia

assessore Vernturini  e altri relatori
 

L'assessore Venturini a Roma per la tavola rotonda promossa da Federagenti dedicata al sistema portuale di Venezia

13/12/2017

L'assessore allo Sviluppo economico del Comune di Venezia, Simone Venturini, ha partecipato questa mattina a Roma ad una delle tre tavole rotonde organizzate da Federagenti dal titolo "Ai blocchi senza false partenze" dedicata al sistema portuale di Venezia. Hanno preso parte al dibattito moderato da Gian Enzo Duci, Presidente Federagenti, anche il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico settentrionale, Pino Musolino, il Presidente dell'Associazione Agenti Raccomandatari e Mediatori Marittimi del Veneto, Alessandro Santi e il giornalista del Gazzettino Michele Fullin.  Presente anche Fabrizio Giri, rappresentante della Città Metropolitana di Venezia nel Comitato dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico settentrionale.

"Questa Amministrazione comunale sul tema del porto - commenta Venturini portando i saluti del Sindaco Luigi Brugnaro - si sta fortemente impegnando. Io credo ci sia da fare una premessa importante, Venezia è una città complessa nella sua morfologia e racchiude una città storica ma anche una città di terraferma e un grande territorio metropolitano che si potrebbe idealmente estendere fino a Vicenza, Belluno e Rovigo, passando per Padova e Treviso. In questo contesto si sono insediate grandi aziende e imprese straordinarie che hanno fatto del Nordest un territorio che può fare naturalmente concorrenza con la ricca Baviera. Il Porto di Venezia, assieme all'aeroporto, è diventato il punto di riferimento per il commercio e l'approvvigionamento legato a tutte queste attività. Negli ultimi decenni il rapporto tra il Porto e la Città è stato conflittuale, a causa di strumentalizzazioni e lotte ideologiche. Ora, grazie al puntuale lavoro del sindaco Brugnaro si sta riallacciando questo dialogo, comunicando alla città che Venezia senza il porto avrebbe difficoltà a sopravvivere, soprattutto se si considera che è la principale industria della città. Ora grazie a questo meticoloso lavoro di ricucitura stiamo riuscendo ad affrontare i tanti nodi che per anni sono rimasti irrisolti come il tema dell'accessibilità al Porto che deve essere garantita, alle scelte sulla banchina ad alti fondali, al tema delle crociere, alla questione della conca di navigazione, della possibile estensione della zona franca a Marghera e a Murano, simile a quella di Trieste, per poter essere messi nelle stesse condizioni del capoluogo friulano nella possibilità di poter attrarre investitori che, come sta accadendo, stanno tornando a investire nell'area. Per questo abbiamo bisogno che il Governo ci sostenga in termini di risposte alle questioni ancora aperte e nel dare risposte concrete e tempestive agli accordi siglati lo scorso mese in sede di Comitatone".

Poi, rispondendo a una domanda relativa al ruolo strategico che avrà Venezia nella Via della Seta, Venturini ha aggiunto: "la Cina e tanti investitori stranieri guardano alla rapidità con cui il sistema Italia opera le proprie scelte. È evidente che Venezia per i cinesi ha un importante richiamo anche dal punto di vista storico e culturale. Se però la velocità di risposta che lo Stato darà agli investitori cinesi sarà la stessa di quella con cui si sta risolvendo il tema delle grandi navi nel Bacino di San Marco, allora credo che non saremo così attrattivi. Al Governo qui presente chiediamo rapidità e ascolto. La nostra Amministrazione le soluzioni le ha indicate in più occasioni.

"Da quando, nello scorso luglio, sono stato nominato, nel Comitato dell'Autorità portuale  - ha aggiunto Fabrizio Giri - il sistema navale di Venezia ha raggiunto degli importanti obiettivi e la riprova è arrivata con la riunione del Comitatone interministeriale avvenuta dopo anni poco più di un mese fa. Finalmente è stato avviato l'iter per spostare le grandi navi dal bacino di San Marco al canale Vittorio Emanuele, mantenendo la centralità della Marittima e difendendo l'importanza del Porto nel sistema navale dell'Alto Adriatico e la realizzazione del mini Off Shore dando così garanzie concrete a quegli importanti imprenditori che sono disposti a investire su Venezia. Il percorso è stato avviato, ora è tempo che gli impegni presi diventino realtà per la salvaguardia e il futuro della nostra Città".

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