Commemorazione dell'eccidio dei Sette martiri

Riva Sette Martiri
 

Commemorazione dell'eccidio dei Sette martiri

03/08/2017

“Oggi siamo chiamati tutti insieme a riaffermare i principi ed i valori che sostennero l’impegno di donne e uomini nella lotta per la democrazia. La tenuta di una comunità nazionale e locale passa anche attraverso il recupero della propria storia e delle proprie radici, attraverso gesti e azioni volti al bene comune”. È iniziato con queste parole l’intervento dell'assessore comunale all'Ambiente, Massimiliano De Martin, che questo pomeriggio, in Riva Sette martiri, ha ricordato i partigiani trucidati il 3 agosto 1944 nella feroce rappresaglia attuata dal comando tedesco dopo la morte di una sentinella in servizio sulle navi della Marina germanica attraccate alla Riva allora denominata dell’Impero. Alla cerimonia di commemorazione sono inoltre intervenuti, tra gli altri, Gianluigi Placella e Lia Finzi della sezione Anpi “Sette Martiri” di Venezia e i rappresentanti delle associazioni dei combattenti e dei reduci di guerra che hanno reso omaggio ad una lapide ai caduti della prima Guerra mondiale vicino alla chiesa di San Giuseppe e al Monumento alla partigiana.

“Oggi - ha proseguito De Martin nel portare i saluti del sindaco Brugnaro - sarei curioso di chiedere a Bruno, Girolamo, Alfredo, Luciano, Gino, Alibrando e Alfredo come possiamo onorare il loro scacrificio nella nostra quotidianità. Sarei curioso di chiedere loro cosa pensano della violenza, in tutte le sue espressioni: fisica, psicologica, di condizione economica, sessuale, persecutoria. Se potessero parlarci io li ascolterei: penso che ascolterei parole, percepirei sentimenti, udirei delle voci di uomini di pace. Rimanere nei binari del rispetto dell’altro non è semplice, e a volte tantomeno naturale. Dobbiamo impegnarci, dobbiamo conoscere, dobbiamo essere donne e uomini di dialogo”. 

”Il sacrificio dei 7 martiri – ha concluso l'assessore - sia per tutti un monito a non cedere alla logica malata della sopraffazione, un appello al rispetto di ogni persona e alla difesa di quei principi di libertà, democrazia, giustizia, partecipazione, che rendono davvero civile la società e diventano di esempio che inizia proprio in questa Riva in questa Città. Il monito più grande che auguro a tutti noi è quello che la storia ci insegni a vincere sulle debolezze umane”.

Venezia, 3 agosto 2017

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