Reading, incontri con l'autore, proiezioni, convegni. Sono oltre 30 le iniziative messe in calendario dal Comune di Venezia per onorare il Giorno del Ricordo, a partire da giovedì 5 febbraio e fino a mercoledì 4 marzo.
Istituito nel 2004 con la Legge 92 “In memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale”, il Giorno del Ricordo si celebra ufficialmente il 10 di febbraio, data nella quale, nel 1947, furono firmati i trattati di pace di Parigi che modificarono i confini tra l’Italia e la ex Jugoslavia, privando il Paese di terre che geograficamente e culturalmente ne facevano parte.
Il programma, coordinato dalla Presidenza del Consiglio comunale di Venezia e dall’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Comitato di Venezia, in collaborazione con il Coordinamento cittadino di enti e associazioni per il Giorno del Ricordo, è stato presentato questa mattina al Municipio di Mestre. Il ricco calendario si propone di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. A questo scopo, per tutto il mese, associazioni, enti e istituti culturali cittadini daranno spazio a incontri divulgativi e di approfondimento, diffusi in tutto il territorio comunale: conferenze in presenza e in streaming, mostre e itinerari guidati, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche ed eventi didattici dedicati agli studenti.
Uno dei primi appuntamenti in calendario è proprio dedicato ai più giovani: al Parco Albanese di Mestre andrà in scena lo spettacolo teatrale "Mili muoi, l'esodo dei miei", di Carlo Colombo e con la regia di Marco Artusi. Studenti, quelli dell'Istituto comprensivo Grimani, che non mancheranno nemmeno martedì 10 alla cerimonia ufficiale delle ore 10 in Piazzale Martiri Giuliani Dalmati delle Foibe, a Marghera.
"La memoria va tramandata alle nuove generazioni. Quelli che abbiamo organizzato devono essere momenti che ci portano a una riflessione sul passato, ma devono anche responsabilizzare le coscienze sul presente, a fronte di quanto sta accadendo nel mondo - ha detto la presidente Damiano - In questi ultimi anni sono state oltre 250 le iniziative sul Giorno del Ricordo: ognuna ha rappresentato un momento di riflessione importante, dal punto di vista storico e anche morale, su quella che è stata una pagina buia della nostra storia, che ha coinvolto anche Venezia, divenuta un approdo per chi ha dovuto abbandonare le proprie case e la propria terra".
Della grande sensibilità di Venezia per questo Giorno ha parlato anche il presidente dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Comitato di Venezia, Alessandro Cuk: "Nessuna città ha un calendario altrettanto ricco e importante. Già 25 anni fa venne fatta la richiesta di intitolare un piazzale ai Giuliani, Dalmati e alle vittime delle Foibe, a Marghera. Un percorso importante che approdò a quella intitolazione ufficiale nel 2003. Poi dalla città di Trieste il Comune di Venezia è riuscito ad avere il cippo, posizionato in piazzale. Quindi è nato il gruppo di coordinamento e negli ultimi 10 anni, sotto la presidenza Damiano c'è stata un'ulteriore accelerazione".
Tra gli appuntamenti istituzionali da ricordare: domenica 8 febbraio al Duomo di San Lorenzo, la Messa del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata; giovedì 5 febbraio, al Museo M9, l'installazione multimediale che racconta la tragica vicenda, e che rimarrà permanente nella sala al secondo piano.
Il programma completo degli eventi è consultabile sul sito internet del Comune di Venezia. La partecipazione a tutti gli appuntamenti, se non diversamente indicato, si intende a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.