Il silenzio non protegge: giovani e adulti devono rompere l'indifferenza. Un atteggiamento alla base nel contrasto al bullismo o al cyberbullismo, una forma strutturale di violenza che attraversa la scuola, i social network e le relazioni quotidiane dei più giovani.
Secondo i dati di Istat e Ministero dell’Istruzione, circa un ragazzo su cinque dichiara di aver subito episodi di bullismo, mentre il cyberbullismo coinvolge una quota crescente di adolescenti, con percentuali che aumentano tra gli 11 e i 17 anni. Insulti, umiliazioni pubbliche e persecuzioni online producono effetti profondi: ansia, depressione, isolamento.
A Mestre arriva "Non restare a guardare", il flash mob contro il bullismo e il cyberbullismo, promosso dall'Istituto superiore Antonio Pacinotti di Mestre, che punta alla sensibilizzazione di tutta la cittadinanza su un tema importante ed estremamente attuale.
L'appuntamento è previsto il 6 febbraio alle ore 10, in piazza Ferretto a Mestre.
Questa mattina, in Municipio a Mestre, la presidente del Consiglio Ermelinda Damiano ha illustrato l'evento con il dirigente dell'Istituto Antonio Pacinotti Giuseppe Rundo e la professoressa Giusi Sazio, ideatrice del flash mob; presenti Claudia Ferialdi, referente per il bullismo dell'Istituto comprensivo Silvio Trentin, la vice preside dell'Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci Francesca Zanatta e il regista Manfredi Maria Destro, impegnato nella produzione di un cortometraggio sul bullismo in collaborazione con il Pacinotti.
"Il Comune di Venezia ha accolto con favore la proposta dell'Istituto superiore, sempre sensibile alle tematiche sociali - ha detto la presidente del Consiglio Damiano - E l'evento programmato è una prova e una dimostrazione che le scuole del territorio sono agenzie educative forti e attente agli studenti. Bullismo e cyberbullismo hanno un impatto duro sui ragazzi, dal punto di vista fisico e psicologico: per affrontare questo problema crescente serve però un patto, un impegno corale di famiglie, istituzioni, società civile. E questa iniziativa parlerà a tutta la cittadinanza, agli adulti che hanno il compito di debellare questo problema".
In piazza ci saranno circa 300 ragazzi, di seconda e terza media dagli istituti Trentin e Da Vinci, di seconda e terza superiore dal Pacinotti. L'evento avrà inizio alle 10, alla presenza del Comune di Venezia, della Prefettura e della Polizia di Stato, presenti con dei banchetti a distribuire materiale informativo su bullismo e cyberbullismo. Intorno alle 10.45 si terrà il flash mob, un minuto e mezzo di balletto simbolico e tanto rumore, per scuotere le coscienze e attirare l'attenzione sul fenomeno.
Preside e docenti delle scuole coinvolte hanno sottolineato quanto sia fondamentale il dialogo in famiglia innanzitutto e quindi tra famiglia, scuola e istituzioni. Contro il bullismo e cyberbullismo si deve lottare insieme: servono prevenzione, informazione e formazione. Gli incontri scolastici rivolti alle famiglie spesso non ricevono la dovuta risposta da parte delle stesse, il flash mob e le iniziative che seguiranno da parte delle scuole puntano a sensibilizzare la società a prendere atto della necessità di lavorare insieme.