Venezia campanili
Allertamento popolazione, rafforzata collaborazione con il Patriarcato

La Giunta comunale, nella sua ultima seduta, ha approvato la delibera che definisce gli indirizzi per regolare i rapporti tra il Comune di Venezia e la Diocesi – Patriarcato di Venezia per l’installazione e il mantenimento del sistema di diffusione sonora di previsione dei rischi e di allertamento della popolazione su torri campanarie di proprietà ecclesiastica. Si tratta di 11 campanili: Basilica di San Marco, Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, Chiesa di San Francesco D'Assisi, Chiesa dei Santi Geremia Profeta e Lucia Vergine Martire, Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio Martiri, Chiesa di San Sebastiano Martire, Chiesa di San Pietro Apostolo, Chiesa dei Santi XXII Apostoli, Chiesa del Santissimo Redentore, Chiesa di San Martino Vescovo (a Burano), Chiesa di santa Maria Assunta (a Malamocco)

Il sistema di allarme, costituito da undici impianti di diffusione sonora a mezzo sirene, è storicamente collocato all’interno di locali annessi ad altrettanti campanili appartenenti a Enti Ecclesiastici afferenti al Patriarcato di Venezia. La Diocesi, intervenendo in nome e per conto dei soggetti proprietari, ha manifestato la volontà di formalizzare la concessione di tali spazi al Comune per finalità di pubblica utilità.

La concessione avverrà a titolo gratuito, con la sola previsione di un rimborso forfettario annuo pari a 250 euro per ciascun sito, destinato a coprire le spese vive sostenute dagli Enti Ecclesiastici ospitanti, in particolare per i consumi elettrici nei casi in cui non sia possibile un allaccio autonomo alla rete. L’accordo avrà una durata di nove anni e garantirà la continuità e l’efficienza del sistema di allertamento a tutela della sicurezza della popolazione.

"Questo provvedimento - sottolinea l’assessore al Patrimonio Paola Mar - valorizza una collaborazione storica e virtuosa tra il Comune e il Patriarcato, consentendo di utilizzare spazi ecclesiastici per un servizio essenziale di interesse pubblico. È un esempio concreto di come il patrimonio, anche quando non direttamente comunale, possa contribuire al benessere e alla sicurezza della collettività".

"Il sistema di diffusione sonora rappresenta uno strumento fondamentale di protezione civile, soprattutto in una città complessa e delicata come Venezia - evidenzia il vicesindaco e assessore alla Protezione civile Sergio Vallotto - Grazie a questo accordo assicuriamo il mantenimento e il corretto funzionamento delle sirene di allertamento, rafforzando la capacità di informare tempestivamente i cittadini in caso di emergenze e rischi per la sicurezza".