Nella sua ultima seduta la Giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin, ha licenziato la delibera relativa all’intervento di ristrutturazione edilizia con finalità di rigenerazione urbana e recupero sociale dell’ex monastero “Serve di Maria Eremitane Scalze” in via San Donà 7, a Carpenedo, da realizzarsi mediante permesso di costruire in deroga ai sensi dell’articolo 14, comma 1-bis, del DPR 380/2001.
Il progetto, promosso dalla Fondazione Carpinetum di Solidarietà Cristiana Onlus, prevede un intervento di parziale demolizione e ricostruzione con contestuale ampliamento volumetrico del complesso edilizio. La deroga al Piano degli Interventi si rende necessaria in quanto lo strumento urbanistico vigente, disciplina alcuni edifici attribuendo categorie di intervento non coerenti con la proposta progettuale, ritenuta invece funzionale al perseguimento degli obiettivi di riqualificazione complessiva del compendio.
L’intervento è finalizzato alla rigenerazione di un immobile attualmente sottoutilizzato, con l’obiettivo di restituirlo alla collettività attraverso funzioni di carattere civico e sociale. Le attività che vi troveranno sede saranno sviluppate anche in collaborazione con enti e associazioni del Terzo settore, configurando il progetto come iniziativa di rilevante interesse pubblico sotto il profilo sociale e comunitario.
"Con questo provvedimento - dichiara l’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin – accompagniamo un intervento che coniuga rigenerazione urbana e finalità sociali. La deroga è motivata dall’interesse pubblico dell’iniziativa e consente di superare limiti puntuali dello strumento urbanistico vigente per rendere possibile un progetto di recupero complessivo e funzionale dell’ex monastero. L’obiettivo è restituire al quartiere di Carpenedo uno spazio riqualificato e destinato ad attività di utilità sociale, in collaborazione con il mondo del Terzo settore, rafforzando così la rete dei servizi e delle opportunità a favore della comunità".