Riconoscere per tempo comportamenti sospetti e segnali di rischio, gestire le situazioni di conflitto, utilizzare tecniche di de-escalation e sapere come attivare correttamente le Forze dell'ordine. Sono gli obiettivi del percorso formativo rivolto ai futuri referenti per la sicurezza dei pubblici esercizi veneziani, elaborato da AEPE - Associazione Esercenti Pubblici Esercizi di Venezia con la collaborazione delle Forze dell'ordine e della Polizia locale e presentato oggi in Prefettura.
Il progetto rappresenta una nuova fase del lavoro sviluppato nel tempo tra Prefettura, Comune di Venezia, associazioni di categoria, Forze dell'ordine e amministrazioni locali per dare concreta attuazione agli impegni assunti con il Protocollo per la prevenzione degli atti illegali e delle situazioni di pericolo all'interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici. L'obiettivo è tradurre il coordinamento tra istituzioni e operatori economici in procedure e comportamenti condivisi, rafforzando la capacità di prevenire le criticità e di segnalare tempestivamente le situazioni che richiedono l'intervento dei soggetti competenti.
Il corso sarà articolato in moduli dedicati ai principi della sicurezza partecipata, al riconoscimento dei comportamenti sospetti e degli indicatori ambientali di rischio, alla lettura di atteggiamenti, posture e segnali precursori, alla gestione dei conflitti e alle tecniche di de-escalation. Sono previsti inoltre approfondimenti di carattere psicologico e simulazioni pratiche, con particolare attenzione alle corrette modalità di segnalazione e di tempestiva attivazione delle Forze dell'ordine. Il percorso punta anche a consolidare un rapporto fondato sulla conoscenza reciproca e sulla collaborazione tra chi opera quotidianamente nei pubblici esercizi e il sistema della sicurezza.
La presentazione è stata presieduta dal prefetto di Venezia Darco Pellos. Per il Comune ha partecipato l'assessore al Commercio Sebastiano Costalonga. Presenti anche il presidente di AEPE Elio Dazzo, rappresentanti dell'associazione, delle Forze dell'ordine e delle amministrazioni locali.
"Questo percorso nasce da un lavoro costruito nel tempo con la Prefettura, le Forze dell'ordine e le associazioni di categoria - ha dichiarato l'assessore Costalonga - Il Protocollo mette in relazione istituzioni e rappresentanze del tessuto economico cittadino, ciascuna con le proprie responsabilità, e permette di condividere strumenti e modalità di prevenzione. La formazione dei referenti dei locali serve a rendere ancora più chiaro e diretto il rapporto tra esercenti e sistema della sicurezza: riconoscere una situazione di rischio, saper gestire correttamente i primi momenti di una criticità e sapere quando e come chiedere l'intervento delle Forze dell'ordine significa tutelare chi lavora nei locali, i clienti e gli spazi della città. I pubblici esercenti sono le vere sentinelle della nostra città, collabolare con loro, far sì che ci sia una formazione continua e scrupolosa, si traduce in conseguenze positive per la collettività. Oggi - ha concluso - concretizziamo il lavoro sviluppato insieme in questi mesi".
Nel corso dell'incontro il prefetto Pellos ha richiamato il fatto che la grande maggioranza degli esercenti veneziani opera nel rispetto delle regole e ha sottolineato come la definizione di modelli uniformi di comportamento e la formazione degli operatori possano contribuire a prevenire le situazioni critiche e a rendere più efficace il complessivo sistema di organizzazione della sicurezza.
Il percorso formativo si inserisce così in un modello che affianca all'attività di controllo la prevenzione e il coinvolgimento responsabile degli operatori economici: i pubblici esercizi, per la loro presenza quotidiana sul territorio e il rapporto diretto con cittadini e visitatori, diventano interlocutori di una rete nella quale informazione, formazione e tempestività delle segnalazioni concorrono alla gestione della sicurezza urbana.