L’assessore comunale alla Coesione sociale, Ermelinda Damiano, è intervenuta oggi alla giornata conclusiva del secondo “Paralympic Summer Camp”, il centro estivo “multisport” inclusivo e gratuito rivolto a giovani residenti in Veneto, con e senza disabilità, promosso dal Comitato italiano paralimpico del Veneto in collaborazione con il Comune di Venezia e la Polisportiva Terraglio. Tutti i partecipanti, insieme alle loro famiglie, ai tecnici, al gruppo dei volontari e al personale del Comune e della Polisportiva hanno salutato la conclusione dell’edizione 2026 con la cerimonia di consegna degli attestati finali. Sono intervenuti, tra gli altri, il Disability Manager del Comune di Venezia, Danilo Corrà, il presidente della Polisportiva Terraglio, Gianluca Galzerano e Aurora Zaja in rappresentanza del Cip.
Il Disability Manager del Comune di Venezia, in particolare, ha messo a disposizione e coordinato un team di 8 ragazzi volontari in Servizio civile e di dipendenti dell’Area Coesione sociale, per l’intera durata del Camp: “L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di promuovere la cultura della condivisione, il rispetto reciproco e il valore dell’inclusione attraverso la pratica sportiva – ha spiegato l’assessore Damiano – e l’apporto dei volontari del Servizio civile e degli operatori del Comune di Venezia ha contribuito in modo determinante alla riuscita del centro estivo. Per tutti i partecipanti questa sarà un’esperienza che porteranno nel cuore, un bagaglio che avranno sempre con sé, qualunque strada prenderanno nella vita”.
Il Camp, che si è svolto dal 31 agosto al 4 settembre alla Polisportiva Terraglio, ha accolto 11 ragazzi con disabilità intellettivo-relazionale, di età compresa tra i 12 e i 20 anni e 11 giovani senza disabilità tra i 13 e i 17 anni. I partecipanti sono stati coinvolti in sessioni multidisciplinari ispirate all’esperienza dello sport unificato, una metodologia che valorizza la partecipazione paritaria degli atleti attraverso attività e allenamenti strutturati in modo inclusivo. L’esperienza proseguirà poi nel tempo, poiché i partecipanti avranno la possibilità di accedere gratuitamente a un percorso di avviamento a una disciplina sportiva paralimpica, per un massimo di 20 ore, all’interno di associazioni sportive affiliate agli organismi riconosciuti dal Cip sul territorio regionale.