L'assessore Canton al progetto Digi e Lode e consegna assegno alla scuola Manzoni di Venezia
Ondata di calore, prosegue il monitoraggio nelle sedi educative comunali

Il Comune di Venezia continua a monitorare asili nido e scuole dell’infanzia comunali interessati dagli effetti dell’ondata di calore eccezionale di questi giorni. L’obiettivo è aggiornare il quadro delle criticità, dare risposte immediate alle situazioni più urgenti e avviare, su indicazione del sindaco Simone Venturini, un programma strutturale di interventi per migliorare il comfort ambientale degli edifici educativi.

Sulle 27 strutture comunali emerge che 16 non presentano criticità, in quanto già dotate di sistemi di climatizzazione. Sulle restanti sedi, e in particolare sulle nove strutture che necessitano di interventi, sarà invece definito un percorso mirato: in alcuni casi attraverso il rafforzamento degli impianti esistenti, in altri con il superamento delle soluzioni provvisorie oggi utilizzate.

In questa fase emergenziale, infatti, l’Amministrazione è intervenuta con strumenti temporanei, tra cui l’utilizzo di condizionatori portatili nelle situazioni più critiche, per garantire condizioni più adeguate a bambini, educatori e personale. Si tratta di una risposta immediata, utile a tamponare l’emergenza, che dovrà però essere progressivamente sostituita da soluzioni strutturali, più efficienti e integrate negli edifici.

"L’ondata di calore che stiamo affrontando è eccezionale e richiede risposte rapide, ma non possiamo limitarci alla gestione dell’emergenza - dichiara l’assessore alle Politiche educative e all’Edilizia scolastica, Maika Canton - Dove necessario siamo intervenuti con strumenti immediati, come i condizionatori portatili, per dare sollievo alle strutture più esposte. Allo stesso tempo stiamo costruendo un percorso più articolato, sede per sede, che ci permetta di programmare interventi duraturi, sostenibili e coerenti con le caratteristiche di ogni edificio".

"Il dato di partenza è importante - prosegue Canton - la maggior parte degli asili comunali è già climatizzata e non presenta criticità. Ora il nostro lavoro si concentra sulle situazioni che richiedono un salto di qualità, con interventi di rafforzamento o con la realizzazione di impianti centralizzati di nuova generazione. È una scelta che guarda al benessere dei bambini e del personale, ma anche all’efficienza energetica: impianti moderni significano maggiore comfort, migliore gestione degli spazi e minori consumi rispetto a soluzioni provvisorie e frammentate”.

"La scuola - conclude l’assessore - deve essere un luogo sicuro, accogliente e adatto alle esigenze di chi la vive ogni giorno. Per questo vogliamo passare da una logica di rincorsa all’emergenza a una programmazione capace di guardare avanti. Comfort ambientale, risparmio energetico e qualità dell’edilizia scolastica devono camminare insieme. È un investimento sui servizi educativi e, insieme, sulla sostenibilità del patrimonio comunale".

La ricognizione proseguirà nelle prossime settimane e servirà da base per la definizione del piano, attraverso il raccordo tra assessorati, uffici tecnici e servizi competenti.