Da mercoledì 27 a domenica 31 maggio 2026, l’Arsenale di Venezia torna a essere il cuore pulsante della nautica internazionale con la settima edizione del Salone Nautico di Venezia, appuntamento che riafferma il legame profondo tra la città lagunare e il mare.
Il Salone - promosso dal Comune di Venezia, organizzato da Vela spa in collaborazione con la Marina Militare Italiana - è stato presentato, oggi a Ca’ Farsetti, dal sindaco Luigi Brugnaro, dal vicepresidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Venezia Rovigo, Roberto Bottan, dal Capitano di Vascello Carlo Marchi, Capo Ufficio Valorizzazione Arsenale della Marina Militare, dal direttore generale di Vela spa Fabrizio D’Oria, dal direttore commerciale del Salone Nautico Venezia Alberto Bozzo. Erano inoltre presenti Alberto Galassi, Ceo di Ferretti Group, Michelangelo Casadei, direttore generale di Beneteau, e Luigi Gambelli founder e Ceo di Timone Yachts per Azimut.
A Venezia la nautica è a casa. È nella sua culla naturale, in quell’Arsenale che per secoli è stato il più straordinario cantiere navale della storia e che ancora oggi racconta una vocazione millenaria. Venezia, capitale del mare che guarda a Oriente e al Mediterraneo, rinnova così la sua identità marittima con uno sguardo lucido, concreto, proiettato al futuro. Il Salone si attesta come piattaforma di dialogo, innovazione e visione, confermando numeri solidi – attese 300 imbarcazioni di cui 240 in acqua e 270 espositori – e una proposta che unisce tradizione e nuove rotte tecnologiche.
“Quello di Venezia è l’unico Salone del Mediterraneo orientale ed è un capitale da non disperdere. Sette anni fa abbiamo voluto con determinazione riportare la nautica a casa, nell’Arsenale di Venezia, per ribadire con forza la nostra identità: città d’acqua, città di mare, città che dall’Oriente ha tratto ricchezza, scambio, apertura al mondo – afferma il sindaco Luigi Brugnaro –. Il Salone non è soltanto un evento espositivo, ma un progetto strategico per Venezia e per l’intero comparto. Qui la nautica è un settore economico, è storia, cultura, lavoro, formazione. È il nostro destino. In questi anni abbiamo costruito una manifestazione credibile a livello internazionale, capace di attrarre investimenti, innovazione e nuove opportunità per i giovani. Venezia vuole essere laboratorio di sostenibilità, di ricerca sulle nuove propulsioni e di tutela dell’ambiente marino. Ed è da questa consapevolezza, dalla nostra tradizione e dalla capacità di guardare avanti, che riparte la settima edizione del Salone Nautico di Venezia”.
Durante i 5 giorni saranno presentate numerose novità tra vela, motore, eleganza e sostenibilità. Il Salone si estende su un bacino acqueo di 55.000 mq, con oltre 1.100 metri lineari di pontili, e 30.000 mq tra spazi espositivi esterni e le storiche Tese. La Riviera dell’Arsenale sarà occupata come sempre dai veri e propri gioielli del mare, espressione di eccellenza progettuale, innovazione tecnologica e cura artigianale. Un percorso d’acqua che si trasforma in una passerella internazionale dove debutti mondiali e première italiane raccontano il meglio della nautica contemporanea.
Tra le principali imbarcazioni di grandi dimensioni in Riviera spiccano dalla Turchia l’explorer diesel-elettrico Numarine 30XP, il 25 metri AB80 e il superyacht sportivo AB 95 di Next Yacht Group, la classe imbattile del Pershing GTX70 di Ferretti Group insieme al Ferretti 670, il catamarano power Sunreef 70, la première in acqua Gran Turismo 50 di Beneteau, l’eleganza di Invictus Yacht con la ST550 e dall’Inghilterra il Pearl 63, 18 metri di eleganza e comfort.
Da registrare inoltre l’anteprima mondiale di Say Carbon 32, ma anche di Greenline 42, del cantiere Icon Yachts, per la prima volta a Venezia, oltre al debutto dei nuovi modelli come il catamarano Calita di Biondi Yacht.
La vela vedrà la presenza di numerosi cantieri internazionali, tra cui il catamarano Elba 45 di Fountaine Pajot con i suoi 13,45 metri di lunghezza, il cantiere turco Seawinds per la prima volta al Salone con il Catamarano 11.70; e poi i catamarani Excess, Bali Cat Space e Lagoon 38; l’ammiraglia della vela sarà Jeanneau 65, il cantiere Riolfi&Pighi con la prima mondiale al Salone Meraki 40, oltre ai modelli 40, 44 e 52 di Grand Soleil e Beneteau, Bavaria, Solaris.
I cantieri presenti provengono da Italia, Croazia, Germania, Francia, Inghilterra, Polonia e Turchia, a testimonianza di una geografia produttiva sempre più ampia e interconnessa. Il Salone rafforza così il proprio ruolo di hub strategico tra Adriatico, Mediterraneo ed Europa orientale, intercettando mercati in forte crescita e favorendo relazioni industriali e commerciali lungo l’asse che unisce il Nord-Est italiano ai Balcani, fino al Mar Nero. Venezia si propone come piattaforma naturale di dialogo tra culture nautiche diverse, ponte tra Occidente e Oriente, luogo in cui innovazione tecnologica, design e manifattura si confrontano in una dimensione internazionale. In questo modo il Salone Nautico di Venezia si conferma non solo vetrina commerciale, ma spazio di confronto sui trend del settore, sulle nuove normative ambientali e sulle prospettive economiche della blue economy.
L’edizione 2025 ha registrato oltre 30.000 visitatori, confermando un trend di crescita costante e un pubblico qualificato composto da armatori, professionisti del settore e appassionati provenienti anche dall’estero. Un risultato che consolida il posizionamento del Salone tra gli appuntamenti di riferimento nel calendario nautico internazionale.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà ancora una volta la sostenibilità. Spazio alle nuove propulsioni elettriche e ibride, ai sistemi a idrogeno e alla ricerca sull’autonomia energetica. Le aree indoor dell’Arsenale ospiteranno esposizioni dedicate a motori di ultima generazione, soluzioni per la propulsione full electric e hybrid, sistemi di gestione energetica di bordo, elettronica avanzata e materiali innovativi per la riduzione dei consumi e delle emissioni.
Al pontile P2 saranno protagoniste le imbarcazioni elettriche e le soluzioni per la nautica sostenibile. Tra le presenze si segnalano Frauscher x Porsche 790 Spectre, la barca elettrica con il mood dell’auto sportiva, l’open boat Omega 7.2 di Helios, il catamarano elettrico Sun Kiss, ma anche CyberCat, la barca da lavoro full electric sviluppata da Belisama Yacht con Veritas per la raccolta dei rifiuti in acqua. E poi progetti ambientali come Seabin Project, sistema di cestini galleggianti che catturano microplastiche nei porti.
In mostra saranno presenti anche le ultime novità nel mondo degli sport acquatici, i cosiddetti water toys, un settore in continua evoluzione che unisce tecnologia, sostenibilità e divertimento. Ampio spazio sarà dedicato ai Fliteboard, agli hydrofoil elettrici, agli acquascooter, alle moto d’acqua di nuova generazione, alle water bikes e Overboat: soluzioni all’avanguardia, completamente silenziose e prive di emissioni di CO₂.
Il Salone conferma e amplia il valore del saper fare artigiano con il Wood Village, spazio interamente dedicato alle imbarcazioni tradizionali in legno e alle maestranze che custodiscono tecniche costruttive tramandate nei secoli. Qui si potranno ammirare scafi realizzati secondo i metodi della cantieristica lagunare, con essenze pregiate lavorate a mano, calafataggi tradizionali e restauri filologici di barche storiche. La presenza delle associazioni di categoria e delle scuole di maestri d’ascia diventa occasione per raccontare un patrimonio immateriale che unisce arte, tecnica e identità territoriale.
Il bacino medio sarà dedicato alle attività ludiche e agli sport acquatici, mentre l’intero compendio dell’Arsenale diventa spazio di incontro tra industria, istituzioni e pubblico.
Inoltre, il Salone sarà arricchito da circa cinquanta appuntamenti tra convegni, tavole rotonde, presentazioni di progetti, incontri istituzionali e momenti di approfondimento tecnico, confermandosi non solo esposizione di imbarcazioni ma vera e propria fucina culturale dedicata al mare, alla sostenibilità e allo sviluppo della blue economy.
“Il Salone rappresenta un esempio concreto di valorizzazione degli spazi del Comune di Venezia – dichiara D’Oria –. L’Arsenale è un luogo straordinario che, grazie a un lavoro organizzativo complesso e a investimenti mirati, viene restituito alla città e alla comunità internazionale come polo produttivo, culturale ed economico. Sin dalla sua prima edizione, il Salone ha intrapreso un percorso strutturato che ci ha portato a ottenere la certificazione ISO per la gestione sostenibile dell’evento, un riconoscimento che attesta il nostro impegno nel ridurre l’impatto ambientale e nel migliorare continuamente le performance organizzative. Venezia può e deve essere un modello internazionale anche nell’organizzazione di grandi manifestazioni sostenibili”.
“L’edizione 2026 conferma la fiducia dei grandi brand e di nuovi cantieri che scelgono Venezia come piattaforma strategica per il Mediterraneo e l’Europa orientale – afferma Bozzo –. Registriamo un interesse sempre più forte verso le nuove propulsioni, design innovativi e tematiche ambientali. Il Salone è oggi un hub commerciale che favorisce relazioni concrete, networking qualificato e opportunità di business in un contesto di altissimo profilo”.
Nel suo intervento l’avvocato Alberto Galassi Ceo del Gruppo Ferretti ha detto: “Venezia ha un tesoro: questo Salone appartiene ormai all’Italia, è un patrimonio nazionale. In questo periodo, con la cancellazione dell’evento di Dubai, Venezia sarà la vera cartina di tornasole del futuro e salute della nautica. Venezia deve tenerselo ben stretto. In nessuna altra città del mondo puoi arrivare con qualisai mezzo e godere di bellezza e cultura come qui. Andatene fieri e orgogliosi. È un salone boutique dove si punta alla qualità”.
Gli ha fatto eco il direttore operativo del Gruppo Beneteau Michelangelo Casadei. “Essere a Venezia è un piacere ci sentiamo sempre a casa. Il nostro gruppo ha scelto la localizzazione della sua produzione oltre i sessanta piedi a in Italia a Monfalcone. La strategia è quella di combinare la grande forza industriale del gruppo con il savoir faire italiano nella nautica di eccellenza. Venezia è un punto di snodo sull’Adriatico, dove è possibile restare in contatto con il nostro mercato e fornire al cliente una esperienza complessiva e di qualità”.
Luigi Gambelli, founder e Ceo di Timone Yachts per Azimut dice: “Quest’anno saremo presenti con quattro barche, con una gamma che abbraccia una fascia di mercato molto importante. Oltre al mercato di riferimento il gruppo ha a Fano delle unità produttive per barche importanti. Il Salone di Venezia per i nostri clienti rappresenta una esperienza importante fin dall’arrivo, attraversare la città, entrare in Arsenale e vivere la storia della navigazione sono emozioni uniche. Crediamo in questa manifestazione che per noi è strategica”.
Marchi, intervenuto in rappresentanza dell’Ammiraglio di Divisione Domenico Guglielmi, ha esposto la posizione della “Marina Militare che conferma il proprio impegno e sarà al fianco della città anche per questo settima edizione del Salone, rendendo disponibili le darsene dell’antico Arsenale e parte degli spazi militari a terra”. Inoltre, ha ricordato, che “La Marina Militare intende contribuire all’attrattività della manifestazione con la presenza di alcune delle sue unità navali più moderne.Sostenere iniziative legate alla marittimità e allo sviluppo socio‑economico del territorio è in linea con la vocazione dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, che ha recentemente siglato con Cà Foscari, Iuav e Cnr l’accordo accademico‑scientifico Polo del Mare. L’ospitalità al Salone rientra inoltre nella volontà della Marina di garantire regolari aperture al pubblico della parte di antico Arsenale a lei affidata, condividendo e valorizzando l’enorme patrimonio storico culturale ricevuto in custodia”.
“Squadra che vince non si cambia” è il motto con cui Roberto Bottan, vicepresidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo, sintetizza il prosieguo della collaborazione che vede lo stand camerale in Salone condiviso con Assonautica Venezia, promotore e del programma E-Regatta, dedicato alla mobilità elettrica e di incontri sulla Blue Economy insieme ad Assonautica nazionale. “Anche quest’anno – ha ricordato – lo stand sarà punto di coordinamento per i partecipanti alle regate e competizioni nel nome della sostenibilità, ma anche desk di supporto per le imprese e punto di regia del programma “Spazio Impresa” con incontri tematici ed eventi della Camera di Commercio, a cura dell’Azienda Speciale Opportunità e Mercati. La Camera è fiera di essere main partner anche in questa settima edizione del Salone Nautico Internazionale di Venezia, che di anno in anno, conferma la sua crescente maturità e rilevanza quale appuntamento per la nautica da diporto e prezioso momento di network per gli operatori di pubblici e privati di tutti i settori dell’economia del mare”.
Per informazioni www.salonenautico.venezia.it