Il Consiglio comunale ha adottato la Variante n. 125 al Piano degli Interventi, relativa alla disciplina del riuso e della riconversione di edifici produttivi dismessi situati in zona agricola, nell’ambito del “Bando Riuso n. 2”, ai sensi dell’articolo 18 della Legge regionale n. 11/2004. Il provvedimento è stato presentato dall’Assessore all’Urbanistica e si inserisce nelle politiche comunali di rigenerazione del territorio e contenimento del consumo di suolo.
La variante dà attuazione agli indirizzi approvati dalla Giunta comunale nel 2024, finalizzati a promuovere il recupero di immobili esistenti non utilizzati o sottoutilizzati, favorendone la riqualificazione architettonica, energetica e paesaggistica e incentivando nuovi usi compatibili con il contesto rurale e periurbano.
Attraverso l’Avviso pubblico “Bando Riuso n. 2” sono state raccolte manifestazioni di interesse da parte dei proprietari di edifici produttivi dismessi ricadenti in zona agricola nella Terraferma veneziana. Alla scadenza del bando sono pervenute 14 istanze, istruite dagli uffici competenti secondo i criteri stabiliti dall’Amministrazione. Le proposte coerenti con gli obiettivi del bando hanno consentito la redazione della Variante, che introduce una disciplina generale per il riuso degli immobili e specifiche schede normative per ciascun edificio.
La variante prevede l’inserimento di una nuova disposizione nelle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore per la Terraferma, con la definizione dei criteri per la riconversione degli edifici dismessi, nel rispetto del contesto agricolo, del principio di minimo impatto sul territorio e degli obiettivi di tutela del paesaggio. Gli interventi riguardano esclusivamente edifici esistenti e legittimamente realizzati, non comportano consumo di suolo e soprattutto non viene modificata la destinazione d'uso dell'area che rimane agricola. Per tali motivi il provvedimento non è soggetto a Valutazione Ambientale Strategica e non richiede Valutazione di Incidenza Ambientale, risultando coerente con la normativa regionale sul contenimento del consumo di suolo. La variante sarà ora pubblicata ai sensi della normativa regionale, per consentire la presentazione di eventuali osservazioni prima dell’approvazione definitiva.