Combattere il bullismo ed educare alla non violenza attraverso prevenzione, informazione e sensibilizzazione nelle scuole. Questo lo scopo dell’evento che oggi ha animato gli spalti e il campo da gioco del palasport Taliercio, e al quale hanno preso parte sportivi, artisti ed esperti. Sul parquet, a condurre la mattinata, la “Iena” Filippo Roma e Iris di Domenico, influencer amatissima dai ragazzi. L'evento, promosso dall'associazione Mede@ in collaborazione con il Comune di Venezia e inserito nel palinsesto de “Le Città in Festa”, ha visto la partecipazione della presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, della consigliera regionale Eleonora Mosco, della presidente della Commissione parlamentare femminicidio e violenza di genere Martina Semenzato e del prefetto di Venezia Darco Pellos.
"La trasmissione di nuovi modelli virtuosi e replicabili per educare alla NON violenza" è il nome della campagna di formazione avviata nelle scuole, organizzata dall’associazione Mede@. Il progetto struttura dei percorsi che mirano a sviluppare consapevolezza sui temi del bullismo, del cyberbullismo e di ogni forma di violenza e discriminazione di genere, nella consapevolezza che è compito della scuola educare al rispetto dell’altro.
"Siamo grati a Mede@. Questo non è il primo evento organizzato in una città, la nostra, che della sensibilizzazione contro tutte le violenze sta facendo un elemento fondamentale, rispetto soprattutto ai giovani - ha detto la presidente del Consiglio comunale - Il nostro Comune fa un'attività di sensibilizzazione continua, nel corso di tutto l'anno, affrontando temi quali il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere. Riteniamo che questa sia una battaglia di civiltà che riguarda tutti, consapevoli che essa richieda una rete molto forte tra famiglie, scuola, istituzioni e società civile". Damiano ha quindi sottolineato la grande diffusione, ovunque, di bullismo e cyberbullismo, capaci di lasciare ferite profonde dal punto di vista psicologico e non solo: "Noi adulti abbiamo una grande responsabilità: dobbiamo metterci in ascolto dei ragazzi e incoraggiarli a chiedere aiuto, perché le istituzioni ci sono, così come i percorsi per uscire dalla violenza. Dobbiamo cercare di far diventare i giovani dei veri ambasciatori della diffusione della cultura del rispetto, della tolleranza e della solidarietà".
In presenza al Taliercio e collegati da remoto gli studenti degli istituti superiori della Città metropolitana. A centro campo si è invece alternato un parterre di ospiti che hanno unito il mondo dello sport, dello spettacolo e dei social media. Ma anche professionisti del mondo investigativo e legale e la responsabile del Centro Antiviolenza del Comune di Venezia Patrizia Marcuzzo, che ha riportato alcuni studi recenti che parlano di un grande aumento delle violenze su ragazze tra i 16 e i 25 anni: "Le giovani vittime di violenze non vanno mai lasciate sole, l'isolamento è pericoloso. E quindi tutti dobbiamo intervenire, stare vicino e segnalare" ha detto Marcuzzo, ricordando gli sportelli del Cav presenti anche a Ca' Foscari e Iuav, il lavoro nelle scuole superiori, dalle 20 alle 30 classi ogni anno, coinvolte in laboratori di formazione.
Presenti per l'associazione Mede@ il presidente Daniele Natalizia, il coordinatore nazionale Alberto Polini e il responsabile del progetto Mede@ per le scuole Andrea Sommavilla, cittadino veneziano trapiantato a Roma, al quale il Comune di Venezia ha consegnato un gagliardetto della città.