Dopo l’accensione della Fiamma Olimpica a San Marco, Venezia si prepara ad accogliere la Fiamma Paralimpica, simbolo universale di uno sport capace di unire e includere ogni atleta. Mercoledì 4 marzo la città vivrà una giornata intensa e ricca di significato, nel segno della continuità tra Olimpiadi e Paralimpiadi e della convinzione che tutti gli atleti siano uguali.
Una continuità di visione, di valori, di organizzazione e di tempi che non conoscono pause. Domenica 22 febbraio si è spenta la Fiamma Olimpica, consacrando l’edizione italiana dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
“Accogliere la Fiamma Paralimpica significa ribadire con forza l’impegno della nostra città per l’inclusione e per le pari opportunità. Dopo l’emozione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, continuiamo un percorso che non conosce distinzioni: Olimpiadi e Paralimpiadi sono parte della stessa visione, per noi tutti gli atleti sono uguali, portatori di talento, sacrificio e determinazione – afferma il sindaco Luigi Brugnaro - Venezia, città di ponti e di connessioni, diventa ancora una volta luogo di incontro tra persone, storie e culture diverse. Il passaggio della Fiamma tra Mestre e il centro storico, tra terra e acqua, è il simbolo concreto di una città che unisce e che vuole essere accessibile, accogliente e protagonista di una grande sfida collettiva. Ringrazio tutte le istituzioni, le forze dell’ordine, le realtà coinvolte e i volontari che stanno lavorando con impegno per rendere possibile questo evento. La Fiamma Paralimpica non è soltanto un momento celebrativo: è un messaggio potente che parla di diritti e di futuro. Venezia è pronta ad accoglierlo e a sostenerlo”.
“L’arrivo della Fiamma Paralimpica – dichiara Davide Giorgi, presidente del Comitato paralimpico Veneto - segna un momento storico per Venezia. E non solo perché l’accensione in Piazza San Marco sarà un momento scenograficamente favoloso, dato il contesto. Ma soprattutto perché quel fuoco è il simbolo di un movimento, il movimento paralimpico, che va oltre l’aspetto sportivo per costruire una rivoluzione che prima di tutto è culturale: il diritto allo sport per tutti, così come sancito ora anche in Costituzione. Diritto allo sport anche e soprattutto per le persone con disabilità, perché lo sport è vita. Portare la Fiamma significa dunque sostenere questo impegno: le medaglie sono importanti, ovviamente, ma ancora di più lo sarà il fatto che sempre più persone con disabilità possano affacciarsi allo sport e fare sport, anche come strumento di riabilitazione e di inclusione. È, questo, il desiderio che, come quel fuoco, ci arde in cuore, con l’auspicio che le Paralimpiadi possano un grande momento di sport e di pubblica testimonianza”.
Il 24 febbraio la Fiamma Paralimpica si è accesa a Stoke Mandeville, nel Regno Unito, culla del movimento paralimpico, per poi iniziare il suo viaggio attraverso l’Italia. Undici giorni e 13 tappe che coinvolgono 501 tedofori, trasformando il Paese in un grande palcoscenico di inclusione e partecipazione collettiva, accompagnando atleti e appassionati verso i Giochi Paralimpici Invernali in programma dal 6 al 15 marzo 2026.
Mercoledì 4 marzo la Fiamma Paralimpica farà il suo ingresso a Venezia con un percorso che attraverserà il territorio comunale, coinvolgendo prima Mestre e poi il cuore storico della città lagunare.
Il primo momento si svolgerà a Mestre, dalle ore 16.30 alle 17.05, lungo un tracciato di 4 chilometri e 40 metri che vedrà alternarsi 15 tedofori. La Fiamma attraverserà Via Trezzo, Viale Garibaldi, Via Torre Belfredo, la Rotatoria Einaudi, Via Padre Reginaldo Giuliani e Via Filiasi, portando tra le strade della città metropolitana il messaggio di inclusione e partecipazione che accompagna il viaggio verso i Giochi. Le persone che desiderano assistere al passaggio potranno posizionarsi lungo le strade indicate, così da vivere da vicino questo momento significativo e condividere l’entusiasmo e i valori che la Fiamma rappresenta.
Alle ore 17.20 il testimone passerà al centro storico di Venezia, dove prenderà il via la seconda parte del percorso, in programma fino alle 19.30. Dall’area portuale di San Basilio a Piazza San Marco si alterneranno 23 tedofori – 22 individuali e un gruppo – in un itinerario di grande suggestione che attraverserà alcuni dei luoghi più iconici della città. È previsto un convoglio tecnico dedicato al trasferimento dei materiali, dei tedofori e degli accompagnatori, con sosta presso l’Autorità Portuale, a supporto dell’organizzazione.
Il percorso veneziano si snoderà da San Basilio lungo le Zattere fino a Punta della Dogana. Da qui la Fiamma proseguirà con un tratto acqueo fino all’Arsenale, in collaborazione con la Remiera Bucintoro e con altre remiere cittadine, per poi tornare lungo Riva Ca’ di Dio e Riva degli Schiavoni, attraversando la Piazzetta fino a raggiungere Piazza San Marco.
Qui, dalle 17.30, si alterneranno momenti di animazione in attesa dell’arrivo della Fiamma Paralimpica, tra le 19.15 e le 19.30, e dell’accensione del braciere, così come è avvenuto qualche settimana fa in occasione dei Giochi Olimpici.
Su incarico dell’Amministrazione comunale, Vela spa coordina l’arrivo della Fiamma, attivando sinergie e collaborazioni a livello locale, insieme al Comitato Organizzatore e a AlphaOmega S.r.l., società incaricata dalla Fondazione Milano Cortina 2026 di progettare e realizzare l’intero Viaggio della Fiamma, sia Olimpica sia Paralimpica. Un ringraziamento particolare va all’Autorità Portuale di Venezia per la collaborazione nella gestione della logistica e del corteo tecnico, all’Università Iuav di Venezia, alla Fondazione Musei Civici di Venezia per la disponibilità degli spazi e l’accoglienza dei tedofori e alla Prefettura per il coordinamento della sicurezza.