Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che aggiorna il Regolamento comunale per l’esercizio degli autoservizi pubblici non di linea, ridefinendo le regole operative per i servizi taxi e noleggio con conducente (NCC). L’intervento, che ha interessato trenta articoli, si è reso necessario per adeguare la normativa locale alle evoluzioni legislative nazionali e regionali e per elevare gli standard qualitativi del trasporto pubblico cittadino.
Il regolamento definisce con precisione la natura dei due servizi: il taxi, destinato al trasporto individuale o di piccoli gruppi a clientela indifferenziata con stazionamento in luogo pubblico e l’NCC rivolto a un’utenza specifica tramite prenotazione alla sede o alla rimessa. Per gli NCC è consentito l’uso di strumenti tecnologici per le prenotazioni, fermo restando l’obbligo di partire dalla rimessa o dalla sede operativa comunale e di avere a bordo la lettera d’incarico o il contratto per ogni servizio effettuato al di fuori del territorio comunale.
Almeno il 5% del totale delle licenze taxi è costituito da veicoli attrezzati per il trasporto di persone con mobilità ridotta, dotati di sistemi di sollevamento omologati. Per incrementare la sicurezza, il regolamento prevede l’installazione a bordo di sistemi di videosorveglianza e geolocalizzazione satellitare, a tutela di passeggeri e conducenti.
L’accesso e il mantenimento delle licenze richiedono standard professionali e morali. L’idoneità morale viene meno in presenza di condanne irrevocabili per reati gravi contro la pubblica amministrazione, il patrimonio o la persona. L’idoneità professionale resta collegata all’iscrizione al ruolo dei conducenti alla Camera di Commercio, con verifiche triennali a cura dell’Ufficio comunale competente e la decadenza in caso di mancanze.
Le procedure concorsuali per l’assegnazione delle licenze e delle autorizzazioni sono state aggiornate per premiare merito e competenze. Le prove d’esame, che incidono per il 70% sul punteggio finale, verteranno su normativa, toponomastica locale e siti storici, con conoscenza della lingua inglese obbligatoria. Costituiscono titoli valutabili o di preferenza l’anzianità di esercizio, l’anzianità di iscrizione al ruolo, i titoli di studio ed i carichi di famiglia.
Il regolamento introduce regole più rigorose sul trasferimento delle licenze: chi cede una licenza non potrà ottenerne un’altra prima di cinque anni. In caso di successione per decesso del titolare, gli eredi, anche minori, avranno fino a due anni per regolarizzare la propria posizione o trasferire l’attività, assicurando la continuità delle imprese familiari e la tutela del valore economico della licenza.
Il nuovo assetto prevede 120 licenze taxi, di cui 111 distribuite in terraferma, aeroporto, Piazzale Roma, ospedale e 9 per il Lido; permangono le 116 autorizzazioni NCC, tutte con sede e rimessa nel territorio comunale. Ogni tre anni saranno effettuati controlli completi sui requisiti dei titolari, con decadenza immediata per chi non risulti più in regola.