Classici FUori Mostra 2026 Circuito Cinema Venezia
Per i Classici Fuori Mostra 2026: Diabolik di Mario Bava

Scarica la programmazione completa dal 26 febbraio al 04 marzo 2026

 

Proseguono fino al 29 aprile, al Rossini, i Classici Fuori Mostra. 7. Festival permanente del cinema restaurato, rassegna organizzata in collaborazione con La Biennale di Venezia e i docenti dell'Università Ca’ Foscari e dell’Università IUAV di Venezia. Ogni film sarà preceduto dalla presentazione di un esperto e seguito da una sessione di domande e risposte con il pubblico. 

L'appuntamento sarà mercoledì 4 marzo alle ore 19 al Rossini con Diabolik (1968) di Mario Bava. 

“Giunge alla settima edizione Classici Fuori Mostra, una proposta della Biennale di Venezia il cui gradimento da parte del pubblico non accenna a diminuire. Segno che l’offerta di grandi film classici, che in un modo o nell’altro hanno contribuito a fare la storia del cinema, costituisce un motivo di interesse che la possibilità di vedere gli stessi film in rete o sulle piattaforme streaming non soddisfa in egual misura. Mi permetto di ricordare ancora una volta che tutti i film sono presentati in versioni originali e restaurate, introdotti per l’occasione da critici e docenti universitari, ai quali va il ringraziamento della Biennale e mio personale per il ricorrente, generoso impegno prestato all’iniziativa. Insieme con il successo che la riproposta di film del passato da parte della distribuzione tradizionale sta ottenendo, è la conferma che un pubblico accorto mostra di prediligere la visione dei film in sala piuttosto che nel chiuso delle proprie abitazioni.” (M. Morandini). 

Mercoledì 4 marzo alle ore 19 appuntamento con Diabolik (1968) di Mario Bava. 

“Dino De Laurentiis affida a Bava il progetto più impegnativo con il budget più consistente della sua carriera, Diabolik […]. Uscito per la prima volta in edicola il primo novembre 1962, il fumetto ideato dalle sorelle milanesi Angela e Luciana Giussani ha come protagonista un super ladro che da una parte è discendente di Rocambole e Fantômas, e dall’altra è un prodotto dell’era del boom e di 007. 

[…] Per la parte di Eva Kant viene chiamata Catherine Deneuve, che però non si intende con Bava, e viene sostituita da Marisa Mell. […] Che Diabolik faccia tesoro di questo stile visivo (pop) è evidente nelle scenografie di Flavio Mogherini, tra l’incubo futurista e il sogno di un borghese arricchito, e nei costumi di Luciana Marinacci e Giulio Coltellacci, che erotizzano audacemente Marisa Mell. Ma Bava forse fa un’operazione più sottile e profonda, girando un film davvero warholiano: non soltanto perché riproduce l’iconografia degli stereotipi del consumismo, ma perché lo fa in modo acritico, accettando il vuoto e il cattivo gusto, e rinunciando non solo all’ironia e alla parodia, ma a qualunque critica sociologica o ribellismo di facciata”. (Alberto Pezzotta) 

Restauro a cura di Paramount Pictures in collaborazione con Kino Lorber. 

Introduce Sara D’Ascenzo. 

Classici Fuori Mostra. 7. Festival permanente del cinema restaurato sarà mercoledì 4 marzo, alle ore 19 al Rossini, con il film Diabolik (1968) di Mario Bava. Biglietto: intero 6 euro; ridotto 3 euro; abbonamento ridotto 25 euro. 

 

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