Luci accese al Carnevale 2026 “Olympus - Alle origini del gioco” sulle 12 ragazze protagoniste della rievocazione storica della Festa delle Marie.
Quello di oggi è stato il debutto in “società” per le 12 giovani provenienti dal territorio metropolitano selezionate il 31 gennaio scorso tra decine di aspiranti e scelte da una giuria secondo i criteri non solo di aspetto fisico ma anche di portamento, conoscenza della storia di Venezia, delle tradizioni e del carnevale stesso.
“Il corteo acqueo delle 12 Marie rappresenta uno dei momenti più identitari e suggestivi del nostro Carnevale, capace di unire la rievocazione storica alla bellezza senza tempo di Venezia vista dall’acqua - ha detto Giovanni Giusto, delegato alla Tutela delle tradizioni del Comune di Venezia durante il corteo - È una tradizione che custodiamo con grande attenzione perché parla delle nostre radici, della nostra comunità e del valore delle celebrazioni popolari. Vedere oggi le Marie sfilare sul Canal Grande significa rinnovare un patrimonio culturale che appartiene non solo alla città ma al mondo intero, e che continua ad affascinare residenti e visitatori nel segno della continuità e della partecipazione”.
All'evento hanno partecipato anche la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano e il vicesindaco di Venezia, Sergio Vallotto.
Le 12 ragazze che quest’anno aspirano al titolo di Maria del Carnevale 2026 sono: Claudia Berti,Camilla Bravin,Beatrice Guidi Buchi,Martine Diop Bullo, 18 anni, Giulia Caldart, Veronica Doria,Sofia Fassetta, Annacarla Favaretto,Azzurra Galvan, Ludovica Minto, Serena Moro, Matilde Stangherlin.
Una giornata iniziata presto a Palazzo Vitturi, in campo Santa Maria Formosa. Innanzitutto, le 12 Marie si sono sottoposte al trucco, quindi spazio alla fase di acconciatura realizzata dalle sapienti mani. Ultima fase la vestizione. Le 12 Marie hanno indossato i vestiti tradizionali realizzati da Francesco Briggi dell’Atelier Pietro Longhi: un costume che il sarto veneziano ha realizzato traendo ispirazione dalle opere del pittore cinquecentesco veneziano Tiziano Vecellio, scegliendo le linee sartoriali della metà del Cinquecento e, come tessuto, un damasco color avorio e champagne con disegni floreali, prodotto dalla storica tessitura Rubelli.
Da Palazzo Vitturi è quindi iniziata la sfilata verso le gondole dello stazio di Santa Sofia a Cannaregio. In testa la patron Maria Grazia Bortolato che ha guidato le Marie tra calli e campielli e due ali di folla incuriosita, passando per San Lio, campo Santa Marina, la chiesa dei Miracoli, Strada Nova.
Tra riflessi, applausi e sguardi incantati, le Marie sono sbarcate allo stazio del Todaro dove ad attenderle c'era il solenne corteo dogale del Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche composto da Serenisimo Tribunal de l’Inquisithion, Cavalieri del Drago, Compagnia d’Arme Città del Grifo e dalla Compagnia di Chiarine, Tamburi e Sbandieratori della Contrada della Cerva di Noale: un viaggio a ritroso nel tempo tra suoni, colori e costumi d’epoca.
Il corteo ha quindi accompagnato le 12 protagoniste fino al palco di Piazza San Marco all’ombra del Museo Correr, dove le 12 ragazze protagoniste della rievocazione storica sono state presentate una ad una dal cerimoniere Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice al pubblico. Quindi le foto di rito con uno sfondo unico al mondo come quello del salotto più bello del mondo di Piazza San Marco. A chiudere il pomeriggio delle 12 Marie la cioccolata calda offerta da Al Todaro da uno degli storici bar di piazzetta San Marco.