Lunedì 19 gennaio alle ore 19.30 la Banda Osiris torna sul palcoscenico del Teatro Toniolo con “Le dolenti note”, uno spettacolo che fonde musica, teatro e ironia in un percorso brillante e sorprendente.
L'appuntamento rientra nel cartellone della 40esima edizione la Stagione di musica da camera e sinfonica di Mestre del Teatro Toniolo, frutto della proficua collaborazione del Settore Cultura del Comune di Venezia con l'Associazione Amici della Musica di Mestre.
Ispirato all’omonimo libro pubblicato circa dieci anni fa, lo show si presenta come un “manuale alla rovescia”: un finto vademecum ricco di suggerimenti su come evitare di intraprendere il mestiere del musicista. In realtà, attraverso consigli provocatori, parodie, accostamenti musicali inaspettati che intrecciano omaggi e citazioni che spaziano da Dalla ai Beatles, da Spike Jones a Buscaglione e una girandola di riferimenti che vanno dalla classica al jazz, dal rock alla canzone d’autore, la Banda Osiris costruisce un inno appassionato alla musica, al suo rigore e alla sua bellezza.
Accanto al divertimento, “Le dolenti note” propone anche un livello più riflessivo. “In un’epoca in cui il pensiero è sempre più delegato all’artificiale”, spiegano con la consueta ironia, “cerchiamo di risvegliare le menti assopite. O almeno questo è quello che ci ha suggerito di dire ChatGPT…”. “Accogliere la Banda Osiris nella nostra stagione – spiega il presidente delll’associazione “Amici della musica di Mestre”, Mauro Pizzigati - rappresenta perfettamente lo spirito con cui vogliamo portare la musica al pubblico, unendo qualità artistica, curiosità e divertimento intelligente. È uno spettacolo capace di parlare a tutte le generazioni, mostrando come la musica possa essere un terreno fertile di creatività e riflessione”.
Al termine della serata, la Banda Osiris premierà le classi vincitrici del progetto scolastico “Ricicla, Crea, Suona: la musica del futuro è sostenibile!”, iniziativa che unisce creatività, educazione musicale e sensibilità ambientale. “Avvicinare i giovani alla musica non è solo importante, è necessario”, sottolineano. “Significa aprire sguardi, stimolare curiosità, rafforzare cooperazione e ascolto reciproco. E se la musica diventa anche un modo per parlare del mondo che ci circonda, allora il cerchio si chiude”.
Biglietti in vendita nei online e nei circuiti Vivaticket e in biglietteria del Teatro.
Per informazioni: www.culturavenezia.it