Dal 19 al 24 ottobre sfila Radar, l'evoluzione della Venice Fashion Week
Dodici anni di esperienza diventano una nuova piattaforma dedicata alla creatività contemporanea. È stato presentato oggi a Ca’ Farsetti Radar Venezia, l’evoluzione della Venice Fashion Week, progetto di Venezia da Vivere inserito nel calendario dei Grandi Eventi del Comune di Venezia.
Dal 19 al 24 ottobre la città sarà al centro di un programma che mette in relazione moda, alto artigianato, arte, design, formazione e produzione, con incontri, mostre, sfilate, atelier aperti e progetti internazionali.
A presentare l’iniziativa è stato l’assessore alla Cultura del Comune di Venezia Paolo Romor, insieme agli organizzatori Laura Scarpa e Lorenzo Cinotti, e a Fabrizio D’Oria, Direttore generale di Vela Spa. Presenti anche numerosi partner istituzionali dell’iniziativa e altrettanti protagonisti coinvolti nel programma.
"Radar Venezia nasce da una realtà che in questi anni ha saputo costruire una rete e oggi sceglie di allargare il proprio sguardo – sottolinea l’assessore alla Cultura Paolo Romor –. Venezia è da sempre un luogo in cui la creatività incontra il saper fare, la ricerca incontra la produzione e la cultura dialoga con il mondo. Questo progetto valorizza proprio questa caratteristica della città, mettendo in connessione talenti, formazione, artigianato, imprese e istituzioni. È un modo per raccontare una Venezia contemporanea che non è soltanto luogo da visitare, ma anche città in cui studiare, creare, produrre e costruire nuove opportunità".
"L’edizione 2026 dimostra come la manifestazione – dopo 12 edizioni – sia matura per uscire da una delimitazione temporale ed espandersi in modo più continuativo lungo l’arco dell’anno” dichiara Fabrizio D’Oria, Direttore generale di Vela Spa. “Un progetto che Venezia da Vivere ha proposto alla città e che Vela ha supportato sin da subito perché ben si inserisce nell’obiettivo di valorizzare il tessuto creativo e produttivo del territorio in sinergia con le istituzioni e le associazioni di categoria del settore. Esiste una realtà di giovani talenti che trovano in manifestazioni di questo tipo la possibilità di esser visti”.
Il passaggio da Venice Fashion Week a Radar Venezia amplia quindi il perimetro del progetto: dalla moda a un ecosistema più ampio che comprende arte, design, formazione e manifattura, con l’obiettivo di rendere visibili le realtà che già lavorano in città e favorire nuove connessioni tra studenti, professionisti, imprese e istituzioni.
"Venezia possiede le caratteristiche di un campus creativo diffuso, nel quale conoscenza, cultura e produzione convivono a pochi minuti di distanza”, spiegano Laura Scarpa e Lorenzo Cinotti. “Il progetto Radar nasce dalla lettura della Venezia contemporanea e dalla prossimità tra scuole, musei, fondazioni, botteghe, imprese creative, studenti, artisti e professionisti internazionali".
Tra i temi centrali della prima edizione c’è il rapporto tra formazione e lavoro creativo. Università, scuole e realtà produttive partecipano infatti con progetti che mettono in relazione competenze, ricerca, artigianato e produzione.
Il programma prende il via lunedì 19 ottobre con un incontro dedicato alla cultura dell’ambra, realizzato in collaborazione con la Fondazione La Via dell’Ambra e Venice Design Week, e con la presentazione del libro di Marina Spadafora, “Se sembra impossibile, puoi farlo. Una vita nella moda, con una missione speciale”, al JW Marriott Venice. La giornata si conclude con la sfilata di moda sartoriale Always in Venice alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista.
Martedì 20 ottobre il programma prosegue con CreativeMornings alla galleria SPARC*, la mostra PerindossArti alla Galleria Studio Berengo San Marco e il progetto The Very Last Layer / L’ultimo spessore della couturière sudafricana Romi Loch Davis a Palazzo Venart. L’allestimento sarà realizzato dagli studenti del corso di Set Up Management di ITS Marco Polo Academy, in un progetto di formazione sul campo.
Mercoledì 21 ottobre, a Casa Flora, un incontro sarà dedicato al rapporto tra ospitalità, sostenibilità e community della città creativa, con una giornata aperta al pubblico e un intervento della designer Alessandra Micolucci.
Giovedì 22 ottobre sarà la giornata dedicata al tema della produzione e della formazione. A Palazzetto Tito, sede istituzionale della Fondazione Bevilacqua La Masa, si terrà il primo tavolo “Venezia Produce Futuro”, dedicato alla domanda “Come far crescere una scena creativa?”. All’Home of The Human Safety Net alle Procuratie di Piazza San Marco l’Università Iuav Venezia presenterà Iuav Fashion, mentre Orsoni Venezia 1888 ospiterà il progetto degli studenti della Designskolen Kolding, una ricerca tra moda, teatro e mosaico sviluppata a partire dall’opera seicentesca Hipermestra. La giornata comprenderà anche un workshop dell’atelier Lunardelli Venezia realizzato con Venice Cocktail Week.
Venerdì 23 ottobre sarà protagonista il rapporto tra cultura, creatività e territori. Alle Procuratie di Piazza San Marco, alla Casa di The Human Safety Net, Antonio Marras dialogherà con Angela Vettese e Sara Sozzani Maino. Alla Fondazione Querini Stampalia, invece, l’illustratore e designer Jacopo Ascari presenterà Quadreria Futura Venezia, un nuovo atlante visivo della città costruito attraverso libri d’artista, artigiani veneziani, architettura e patrimonio della Fondazione.
Completa il programma Atelier Aperti, dal 22 al 24 ottobre, con l’apertura al pubblico di botteghe, atelier, studi e manifatture per incontrare direttamente artisti, artigiani e designer, conoscere materiali e tecniche e osservare i processi di lavoro. La manifestazione si concluderà sabato 24 ottobre con una Radar Night dedicata a boutique e negozi di moda e design, con aperitivi e incontri.
Con Radar Venezia, dunque, la città diventa un luogo di incontro tra creatività, formazione e produzione, rafforzando una rete che unisce il patrimonio delle tradizioni artigiane alla ricerca contemporanea e alle nuove generazioni di designer e professionisti.