Venturini all'inaugurazione del Condominio Sociale di via Parolari a Zelarino
Consegnato il primo Condominio sociale di Zelarino

Sotto il gazebo, in giardino, Cosetta taglia la torta che la riporta alla sua infanzia, Anna ed Elena parlano del trasloco, Emanuele racconta della sua Burano, dove faceva il capo cameriere. Siamo a Mestre, in via Parolari a Zelarino, dove il Comune di Venezia ha consegnato le chiavi di quattro appartamenti ad altrettanti anziani in perdita di autonomia. Sono loro che daranno concretezza all’innovativo progetto del Condominio sociale, realtà già sperimentata con successo in questi mesi in centro storico, all'ex Asilo D'Este di Cannaregio.

Gli anziani si trovano a vivere nella stessa palazzina, ognuno nel proprio appartamento, dotato di cucina, camera e bagno, lavatrice e lavastoviglie. Ma possono ritrovarsi nel salotto comune a giocare a carte attorno al tavolo, o davanti la tivù; uscire a fare due chiacchiere in giardino, coltivare l'orto, o pranzare all'aperto.

“Sono quattro appartamenti senza barriere architettoniche, moderni e funzionali; tutto è attrezzato per ospitare anziani in una fase di oramai progressiva perdita di autonomia, quindi persone autosufficienti, ma che hanno bisogno di un piccolo sostegno nel movimento, anziani per i quali una casa correttamente attrezzata e domotica può rappresentare un prolungamento, in sicurezza, dell'autosufficienza. Riteniamo sia un progetto davvero innovativo, che guarda avanti e capace di dare una risposta concreta e dignitosa al progressivo invecchiamento della popolazione”.

Queste le parole dell'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini, che ha seguito l'iter del progetto con gli uffici comunali, e arrivato in via Parolari per consegnare le chiavi agli inquilini e visitare il condomino, intitolato alla già dirigente del comune Francesca Corsi, per molti anni responsabile del Servizio Anziani e Disabili, e scomparsa nel 2014.

Il complesso abitativo di Zelarino è inserito nella programmazione di importanti interventi strutturali e gestionali, finanziati dal Piano di Ripresa e Resilienza, con interventi  legati all’abbattimento delle barriere architettoniche, la messa in opera di ascensori, efficientamento energetico, congiuntamente alla predisposizione di sistemi di ausili tecnologici, la cosiddetta domotica leggera, abbinati ad interventi di cura della persona. La spesa complessiva del restauro è stata di circa un milione 370mila euro.

Un luogo dunque sicuro, un condominio bello ed efficiente, ma anche protetto: oltre agli interventi classici di assistenza domiciliare e cure familiari sarà presente la figura dell'assistente di condominio, per alcune ore della settimana, con compiti di socializzazione, per piccole spese, per facilitare il rapporto con medici e servizi. "I servizi sociali del comune, in collaborazione con l'Ipab, organizzeranno anche delle attività, che potranno coinvolgere pure il vicinato. Il progetto del Condominio sociale diventa a tutti gli effetti un modo per combattere la solitudine o l'isolamento, che alle volte arrivano proprio in età adulta" ha spiegato Venturini.  

In via Parolari, a rappresentare il Comune di Venezia, erano presenti anche il presidente e la vicepresidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Francesco Tagliapietra e Luisa Rampazzo.