Raccontare, soprattutto ai giovani, con uno spettacolo in cui sono perfettamente miscelate testimonianze, musica, parole, canzoni, uno dei momenti più dolorosi, e controversi, dell’ultimo dopoguerra nel nostro Paese: quello legato all’esodo degli italiani giuliano-dalmati dalle loro terre, diventate jugoslave.
E’ nato con questo obiettivo “Mili muoi, l’esodo dei miei” il lavoro che Carlo Colombo, nipote di esuli, ha presentato questa mattina, nell’ambito del fitto calendario previsto dal Comune di Venezia per il “Giorno del ricordo”, al Teatro al Parco, agli studenti di vari istituti superiori cittadini.
Presenti all’evento anche la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, il vicepresidente nazionale dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, Alessandro Cuk, l’ organizzatrice dello spettacolo, Luisa Trevisi.
“Credo che spettacoli come questo – ha sottolineato nel suo intervento di saluto la presidente Damiano – che sanno sapientemente e piacevolmente raccontare, utilizzando vari strumenti di comunicazione, dalle parole alla musica, questa pagina drammatica della nostra storia, siano il modo migliore per farla conoscere alle nuove generazioni. Una pagina, peraltro, che per molti anni è stata in qualche modo ‘messa da parte’ ma che dal 2004, con l’istituzione del “Giorno del ricordo’, è stata riscoperta e viene ora giustamente celebrata.”