Sicurezza urbana, Venezia punta sulla formazione con "Campus Safe"
Progettare città più sicure, vivibili e accessibili, mettendo la formazione al servizio della rigenerazione urbana. È la sfida di “Campus Safe”, il progetto nato dalla collaborazione tra Prefettura di Venezia e Università Iuav, presentato questa mattina nella sede universitaria dei Tolentini. All’incontro è intervenuta, in rappresentanza del Comune di Venezia, la consigliera delegata all'Università Paola Mar, insieme al prefetto Darco Pellos, al rettore dell’Università Iuav Benno Albrecht e alle autorità civili e militari del territorio.
"La rigenerazione urbana non può limitarsi alla riqualificazione degli edifici o alla realizzazione di interventi esteticamente apprezzabili - ha dichiarato la consigliera delegata Mar - È necessario creare ambienti realmente vivibili, capaci di rispondere alle esigenze delle persone e di favorire nuove opportunità di sviluppo. Questo richiede un cambiamento di visione, investimenti e competenze. 'Campus Safe' rappresenta quindi non soltanto un'occasione di riflessione, ma anche uno strumento di proposta e progettazione concreta. Non possiamo più aspettare, dobbiamo investire nella conoscenza e nella capacità di anticipare le sfide future, per contribuire a costruire un Paese in cui la percezione della sicurezza sia profondamente diversa".
Il progetto "Campus Safe", nato dal Protocollo d’intesa sottoscritto il 1° dicembre 2025 tra la Prefettura di Venezia e l’Università Iuav, punta a integrare conoscenze accademiche, competenze istituzionali ed esperienze professionali per promuovere una nuova concezione della sicurezza urbana, da considerare parte integrante della pianificazione e della progettazione delle città. L’obiettivo è contribuire alla realizzazione di spazi pubblici più sicuri, accessibili e fruibili, attraverso un approccio che coniughi qualità urbana, prevenzione e benessere delle comunità.
Rivolto sia ai laureati sia al personale delle Pubbliche Amministrazioni, il percorso formativo rappresenta un’occasione di confronto interdisciplinare tra università, istituzioni e professionisti impegnati nella gestione e nella sicurezza del territorio. Un’opportunità per sviluppare strumenti e linguaggi condivisi, capaci di rispondere alle sfide della sicurezza urbana contemporanea. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 3 dicembre 2026.