San Michele: Mestre festeggia il suo patrono
Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, è intervenuto questa mattina alla cerimonia dell’alzabandiera in onore di San Michele Arcangelo, patrono della Città di Mestre e della Polizia di Stato. Le celebrazioni si sono svolte in piazza Ferretto alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma, della Polizia locale, della Giunta e dei consiglieri comunali, di presidenti e consiglieri di Municipalità.
Il sindaco Venturini ha rivolto il suo saluto ai cittadini, alle autorità intervenute, al prefetto e in particolare al questore e alla Polizia di Stato, ricordato la recente perdita di un agente e ringraziando tutto il Corpo per il lavoro che svolge quotidianamente.
“Non ci può essere futuro se non rimaniamo ancorati al passato – ha esordito il primo cittadino – con radici ben salde in una cornice di valori quali il rispetto per l’altro e per il Paese. Celebrare il patrono di una città ci consente anche di celebrarne la storia: può sembrare un rito dal sapore antico, ma è in questi atti simbolici che inizia il futuro di una comunità. Non c’è futuro senza una chiara identità, come quella che Mestre ha e che qualcuno ha provato a contrapporre ad altre”.
“Mestre è una città dinamica – ha continuato il sindaco Venturini – che nel Novecento si è contraddistinta per importanti momenti come la lotta di Resistenza, il Dopoguerra, il Boom economico, l’epopea industriale. Oggi Mestre si affaccia sul terzo millennio ed è già proiettata nel futuro. Le sfide sono molte e i problemi esistono, così come nelle altre città italiane, ma è solo guardando chiaramente a cosa siamo, a cosa siamo stati e a cosa vogliamo essere, che possiamo affrontare con coraggio e determinazione anche le sfide future”.
“L’idea è quella di confermare Mestre quale città contemporanea e del futuro – ha concluso – dove si può investire, dove il lavoro ha un’identità profonda, dove possono partire forti processi di trasformazione ancorati alla nostra importante storia. La presenza quindi di tanti amministratori qui oggi è la testimonianza del nostro impegno per la riqualificazione urbana di alcuni pezzi di città, nati nel passato, senza un piano regolatore, in un periodo storico diverso, e del nostro impegno per rendere Mestre più bella”.