Dal 3 al 13 settembre Forte Marghera ospita la sesta edizione di “Venere in Teatro - Festival di danza” dal titolo “Ritratti al presente”. L’evento, che rientra nel palinsesto de “Le Città in Festa”, è organizzato da Live Arts Cultures. Il festival prevede nove serate con diciannove tra compagnie e artisti ospiti.
Nei lavori che vengono presentati in questa sesta edizione si osserva un filo conduttore che parla di ucronie e utopie, sposta nel passato come nel futuro, mescolando miti con l’intelligenza artificiale. Il presente viene tratteggiato dalle sue stesse incognite, viene incarnato dalle memorie, dalle tracce delle origini, dalle nostalgie del passato. Allo stesso tempo è segnato dalla tensione verso il futuro, che si presenta come un tempo figlio delle azioni di oggi, delle visioni che costruiamo ogni giorno. Il ritratto è la forma del volto umano, ma quale forma ha il volto del nostro presente? Quali segni indicano le sue origini e quali le sue visioni? Verranno proposte performance che compongono un ritratto al presente, fatto di storia e di storie, fatto di desideri e di nuovi scenari.
Il 3 settembre il Festival apre con un progetto locale, guidato da Carla Marazzato del CTR - Centro Teatrale di Ricerca - un punto di riferimento per la danza, sito nel centro storico di Venezia. Questa performance, che nel processo intreccia formazione-improvvisazione-contact, avrà il compito di far attraversare diversi spazi esterni aprendo le porte dell’evento. A seguire verrà presentato il lavoro L’Avvenire di Silvia Rampelli, una scrittura sulla presenza di un’autrice rigorosa che si affida a 4 performer di grande forza.
Il 4 settembre debutta Selfless, la nuova produzione di Perypezye Urbane, che presenta il lavoro scritto e interpretato da Francesco Ferrari. A seguire ci sarà il lavoro di Balletto Civile con una interpretazione intensa di Giocasta di Michela Lucenti.
Il 5 settembre saranno ancora due le performance: gruppocorp3, due giovani artiste, attraversano e scavano lo spazio tra pubblico e corpo con INTRA. Ambra Senatore, coreografa e danzatrice, che da anni ha base in Francia, porta un solo diretto e dirompente dove danza e voce raccontano echi di vita collettiva.
Il 6 settembre apriamo con gruppocorp3 e la performance site specific Dejuner sur l’herbe. A seguire, Laura Moro, coreografa con una lunga esperienza all’estero e di base in Veneto, ci porta una domanda sull’empatia e la cura con MA Machina Mater. Torna al Festival dopo la sua prima esibizione nel 2023, l’artista svizzera Mélissa Guex - quest’anno assieme a Katerina Andreou, con un nuovo lavoro SHOUT TWICE - energico, intenso e liberatorio.
La seconda settimana si apre mercoledì 9 con i giovani coreografi Casagrande/Giorgini, immersi dentro a una proiezione di un mondo sommerso con BAIA. In serata è programmata anche la proiezione del film Young men della compagnia BalletzBoys e la partecipazione degli artisti Vittorio Tommasi e Alvyse con la presentazione di un loro studio, Sciooolto.
Il 10 settembre il giovane progetto Equilibrio Instabile presenta una performance outdoor con musica dal vivo, Emersioni dal verde. Prosegue la serata la performance candidata al Premio UBU 2025 di Raffaella Giordano e Stefania Tansini, Tu non mi perderai mai - silenziosa, precisa e misteriosa performance con in scena Stefania Tansini.
Venerdì 11 settembre Nunzia Picciallo con Lemmy B. porta potenza e libertà di corpo e suono; Elisa Sbaragli con Se domani, con Alice Raffaelli e Lorenzo De Simone, offre un lavoro di grande precisione ed evocazione.
Sabato 12 settembre, Cristina Kristal Rizzo, con Giulia Cannas, porta ERWARTUNG, un duo nostalgico al femminile. E ancora si propone una produzione di You Theater/ Live Arts Cultures, resta: in scena i due giovani Marco Bertani e Marta Vergani, lavorano sulla domanda del restare o del partire.
Domenica 13 settembre il site specific Déjeuner sur l’herbe è affidato a Marta Vergani e Marco Bertani a cui seguirà la performance ETTORE di Carmine Dipace con musica dal vivo e intervento negli spazi esterni. L’ultima performance è affidata al duo francese annamae che presenterà lo studio di 7AM, una riflessione sul corpo come luogo di esercizio e di condizionamento del potere. Si chiuderà in musica con il Dj Grao grazie al progetto Boccascena di Live arts cultures.
Per informazioni, venere@liveartscultures.org