Cosa guida davvero le nostre vite? Il desiderio che ci spinge verso l'ignoto o il dovere che ci lega al mondo? A queste domande fondamentali cercherà di rispondere Vittorino Andreoli, protagonista dell’appuntamento speciale di giovedì 9 aprile, alle ore 20.30, presso il Teatro Toniolo di Mestre.
L’incontro fa parte de "Le Giornate delle Idee", il ciclo di appuntamenti che anticipa l’ottava edizione del Festival delle Idee, portando sul palco riflessioni profonde sui temi della contemporaneità.
Partendo dal suo ultimo lavoro editoriale, “Essere e pensiero” (Marsilio, 2025), Andreoli condurrà il pubblico in una riflessione sul delicato rapporto tra vita interiore e azione. Il cuore della serata sarà l'eredità di sette giganti della cultura occidentale: Gesù, Socrate, Thomas More, Galileo, Kant, Darwin e Freud. Attraverso il pensiero di questi maestri, lo psichiatra rivolgerà un appello accorato, dedicato soprattutto alle giovani generazioni, affinché riscoprano la capacità di pensare come bussola etica per le proprie scelte quotidiane.
Psichiatra di fama internazionale, già direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona-Soave e membro della New York Academy of Sciences, Vittorino Andreoli è uno dei più lucidi interpreti della fragilità umana. Autore di numerosi bestseller, ha dedicato la sua carriera alla divulgazione scientifica e umanistica, esplorando i confini del "benessere", della bellezza e del destino.
Biglietti disponibili online su Vivaticket.
Per informazioni: www.culturavenezia.it