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Social housing, consegnate le case in terraferma

Sara sta già pensando alla cucina: nera e legno, col bancone che la separa dalla sala. Denis e Talita prendono le misure per la parete attrezzata. La firma sul nuovo contratto, un mazzo di chiavi e in viale Zolli alla Gazzera si sono aperte le porte per un nuovo progetto di vita.

Questa mattina, negli uffici comunali in via Rio Cimetto, il Comune di Venezia ha consegnato le prime 30 case in terraferma del bando Social housing. Alla spicciolata sono arrivati giovani donne e giovani uomini, neo famiglie, sposi freschi di nozze. Hanno firmato il contratto e ricevuto le chiavi della loro nuova abitazione.

A congratularsi con i nuovi assegnatari e vedere gli appartamenti consegnati dagli uffici comunali, era presente l'assessore per le Politiche della residenza Simone Venturini: "Oggi diamo risposta a 30 famiglie che hanno partecipato al bando Social housing. Nei prossimi giorni assegneremo le restanti 170. In tutto infatti sono un centinaio le case disponibili in centro storico, altrettante in terraferma - ha spiegato l'assessore -  E' questa una risposta importante al ceto medio in difficoltà che, a causa del costo della vita, di uno stipendio da inizio carriera o delle garanzie necessarie per accedere ai mutui, non riescono a trovare casa nel mercato privato".  

Si tratta di appartamenti a canone calmierato in terraferma, centro storico, isole, Giudecca e Lido. I nuovi assegnatari pagheranno quindi un affitto tra i 200 e i 600 euro mensili. Gli appartamenti vanno dai 55 metriquadri di media in terraferma, ai 63 metriquadrati di media in centro storico, ma ci sono appartamenti anche di oltre 100 metriquadrati. I nuovi inquilini sono per lo più coppie, ma anche giovani single e famiglie fino a 5 componenti. Le convocazioni da parte degli uffici comunali erano cominciate lo scorso 21 gennaio ed entro marzo i circa 200 appartamenti saranno tutti consegnati.

"Con il progetto Social housing, negli ultimi anni, il comune ha dato una risposta importante a circa 500 famiglie, che pagano oggi un canone calmierato, in appartamenti belli e all'interno del nostro Comune. Era ed è importante dare la concreta possibilità ai nostri giovani di rimanere a vivere a Venezia, a Burano, alla Giudecca o a Mestre - ha sottolineato l'assessore - Il comune in questi anni ha investito risorse senza precedenti, restaurando circa 500 abitazioni, un numero senza precedenti, con bandi anche innovativi".

Come nel caso del bando Autorestauro, che ha permesso di dare una casa a 25 giovani famiglie: esse potranno portare migliorie all'abitazione e vedere le spese sostenute scalate dal proprio canone d'affitto.

Il Comune, attraverso il Piano Casa, ha avviato un importante programma trimestrale di riqualificazione e incremento dell'offerta abitativa pubblica, stanziando 26 milioni e 200 mila euro per il restauro e la messa a disposizione di 433 nuovi alloggi, tra il 2024 e il 2026. Parallelamente a questi interventi strutturali, l'Amministrazione ha previsto un programma di manutenzione diffusa per la cura e la funzionalità degli immobili in gestione: tra il 2024 e il 2026 saranno spesi oltre 7 milioni di euro.