Al MUVEC apre la mostra dedicata a Klimt, Schiele e Kokoschka
È stata inaugurata oggi al MUVEC di Mestre la mostra “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea”, il nuovo progetto espositivo della Fondazione Musei Civici di Venezia, aperta al pubblico dal 26 settembre al 14 febbraio. All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Venezia Simone Venturini, l’assessore alla Cultura Paolo Romor, la presidente della Commissione Cultura del Comune di Venezia Costanza Melchiori, la presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia Mariacristina Gribaudi ed Elisabetta Barisoni, dirigente Area Musei, responsabile di Ca’ Pesaro e Museo Fortuny e responsabile MUVE a Mestre.
“Questa mostra segna un passaggio importante per il MUVEC: è il primo appuntamento espositivo di questa portata e di livello internazionale da quando la Casa delle Contemporaneità ha aperto le sue porte - ha dichiarato il sindaco Venturini - Ma soprattutto dà concretezza a un progetto ancora più ampio: il Distretto della Cultura di Mestre. Da oggi alcuni tra i principali luoghi culturali mestrini iniziano a dialogare, a far circolare pubblici, idee e produzioni e a costruire insieme una nuova narrazione della città. Il MUVEC e il Candiani, il Toniolo, la VEZ, l’Emeroteca dell’Arte, M9 e Forte Marghera fanno già parte di una rete che può crescere ancora, anche attraverso progetti come quelli dell’ex De Amicis e dell'ex Palaplip. I luoghi e i progetti non mancano: la chiave per Mestre è riqualificare i suoi spazi e riempirli di contenuti all’altezza del loro potenziale. È così che possiamo plasmarne l’identità, collegandola al passato per disegnarne il futuro”.
“Mostre e iniziative di questo livello contribuiscono a rafforzare l’offerta culturale, l’attrattività di Mestre e il suo ruolo all’interno del panorama culturale contemporaneo. Una città, infatti, cresce anche attraverso la capacità di creare occasioni di incontro, confronto e partecipazione intorno alla cultura - ha dichiarato l’assessore Romor - In questa prospettiva, il MUVEC rappresenta una nuova importante risorsa per Mestre: uno spazio capace di ospitare progetti di qualità, dialogare con le altre realtà culturali del territorio e avvicinare pubblici diversi all’arte contemporanea. Vogliamo continuare a lavorare in questa direzione, mettendo in rete luoghi, competenze e progettualità e valorizzando gli spazi culturali della città”.
La mostra prende avvio da Giuditta II di Gustav Klimt, capolavoro delle collezioni civiche veneziane conservato a Ca’ Pesaro, e riunisce 47 opere tra dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie. Il percorso, che attraversa il Novecento fino alla contemporaneità, mette in dialogo la Secessione viennese con le successive esperienze artistiche attraverso il tema del corpo, osservato nelle sue trasformazioni e nei diversi linguaggi dell’arte.